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Tokyo 2020, Diana Bacosi argento nello skeet

26 luglio 2021 | 08.54
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L'azzurra del tiro al volo si arrende solo all'americana Amber English. Per l'Italia è l'ottava medaglia in questa edizione delle Olimpiadi

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Foto Afp

Diana Bacosi ha conquistato la medaglia d'argento nello skeet femminile, specialità del tiro al volo, alle Olimpiadi di Tokyo 2020. La 38enne azzurra, vincitrice dell'oro ai Giochi di Rio de Janeiro nel 2016, torna sul podio olimpico arrendendosi solo all'americana Amber English, che si mette al collo l'oro vincendo la sfida finale per 56-55. Bronzo alla cinese Meng Wei. Per l'Italia è l'ottava medaglia in questa edizione dei Giochi Olimpici.

Niente bis d'oro, quindi, per la 38enne dell’Esercito che ci prova fino all'ultimo piattello ma viene beffata dopo un serrato testa a testa. Eliminata l'altra azzurra Chiara Cainero, campionessa olimpica di Pechino 2008 e argento a Rio 2016, qui solo 20esima con 114/125.

"Dopo cinque anni sono ancora qua, avevo voglia di riconfermarmi e fare bene far vedere ancora una volta chi sono sportivamente, so che ho ancora tanto da dare e quindi sono più che soddisfatta", dice Bacosi subito dopo la gara.

"Bis d'oro sfiorato? Sì, negli ultimi 10 piattelli la testa mi ha giocato un brutto scherzo -ammette l'azzurra-, più mi dicevo 'non pensare che vai per l'oro' e più il pensiero andava a questa cosa, non riuscivo più a concentrarmi sui movimenti che dovevo fare, però a casa la medaglia l'ho portata. Non vedo l'ora di telefonare a mio figlio".

"Una dedica per questo argento? Non voglio essere banale ma la voglio dedicare a tutti gli italiani, a tutti noi, che abbiamo sofferto tanto a stare lontani, per via della pandemia, per il mancato contatto e per non poter stare assieme", risponde Bacosi. "Abbiamo sempre reagito alle difficoltà, abbiamo cantato dai balconi, ce ne siamo inventate di tutte, la mia medaglia è per tutti noi".

"Ho avuto proprio un blocco -prosegue l'azzurra raccontando come ha vissuto la pandemia per il covid-. Non sapevo come reagire da gennaio a marzo-aprile, avevo paura di entrare in contatto anche con le cose. Quando uno vive con la paura e non è sereno le cose non si fanno volentieri. Ho passato un periodo brutto e mi sono proprio chiusa in casa. Tornare alla normalità, o meglio adattarsi a questa nuova normalità, non è stato facile per niente, è stata veramente dura. Cainero? Mi è dispiaciuto moltissimo con tutto il cuore, mi ha detto ti meriti questa medaglia. Cosa faccio ora? Intanto voglio mangiare un bel piatto di pasta e poi voglio abbracciare i miei cari e mio figlio: ha seguito tutta la gara in televisione, ormai è grande, è il mio primo tifoso. Non vedo l'ora di sentirlo".

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