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Tombola e carte addio, a Natale si socializza sul web

04 gennaio 2017 | 17.25
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(Fotogramma)

Addio ai pomeriggi e le serate delle feste di Natale passati in famiglia o tra amici a giocare a carte o a tombola. Oggi il ritratto della socializzazione 'sotto l'albero' è quello delle persone isolate che preferiscono stare davanti uno smartphone magari a parlare con una persona a migliaia di chilomentri di distanza. "Non è solo un fenomeno dei più giovani - spiega all'Adnkronos Massimiliano Marzocca, psicologo e psicoterapeuta - chi è più vecchio e ha scoperto in tarda età le nuove tecnologie viene assorbito di più. Sembra un bimbo con un giocattolo nuovo tra le mani. Un paradosso che crea situazioni surreali in questo periodo di festività con famiglie riunite per la tombolata, ma al tempo stesso 'divise' perché diminuisce la convivialità".

"Smartphone, tablet, console, hanno un impatto sull'attività ludica e quindi sulle capacità di socializzare - spiega Marzocca - ma il nodo è sempre l'uso che si da del web o dei giochi virtuali. Se è consapevole incide meno sullo stare in famiglia o con gli amici, se invece è inconsapevole crea distanza e isolamento. Una condizione che si aggiunge anche all'aumento delle famiglie divise, dove il Natale è non più vissuto dal bambino o dal ragazzo 'tutti insieme attorno ad un tavolo' ma con il pensiero del genitore lontano".

Ma come si può intervenire? "Imporre la tombola a ragazzini che preferiscono la Playstation è molto difficile - osserva lo psicologo - si può fare ma non sappiamo quale possa essere l'esito. Sicuramente non si devono lasciare i più piccoli alla deriva. Il genitore deve dare delle linee guida, far capire che è importante anche stare insieme agli altri, ai nonni o ai parenti, ridere e scherzare giocando insieme a loro".

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