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Tondato, 'per Autogrill svolta digitale dopo il Covid, cambiamento non si ferma'

15 giugno 2020 | 10.40
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"La situazione sta migliorando, in modo più significativo in Italia che negli altri Paesi, ma da inizio anno siamo ancora al 30% del fatturato rispetto all'anno scorso. Quando è scattato il lockdown siamo scesi al 6%". Lo riferisce Gianmario Tondato Da Ruos amministratore delegato di Autogrill, intervistato dall'Economia del 'Corriere della Sera' ricordando che comunque "siamo rimasti aperti 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, per garantire il servizio di pubblica utilità che svolgiamo per il nostro Paese da oltre 40 anni".

"È stato un esercizio decisamente in perdita. Ma Autogrill è nata e cresciuta in Italia e non potevamo certo tirarci indietro. Qui abbiamo 9.700 dipendenti, di cui il 65% donne. Con il lockdown, per la prima volta nella storia di Autogrill siamo ricorsi alla cassa integrazione a rotazione per circa 6 mila dipendenti, ora attiva solo per 3 mila, abbiamo chiuso il quartier generale e mandato in smart working tutti coloro che potevano lavorare da remoto. Da subito abbiamo cercato di capire come riorganizzare l'attività per trovare un modo di gestire le ricadute sul conto economico e assicurare al contempo il livello di servizio. La leva operativa è stata fondamentale visto che i costi c'erano comunque".

Oltre all'adozione di strette misure di sicurezza "abbiamo rivisto tutti i flussi, ristorante per ristorante, per garantire il distanziamento, le casse e i banconi hanno paratie di plexiglass. Ma - aggiunge l'ad - sono state introdotte molte altre novità in termini di offerta e servizio in conseguenza dei cambiamenti nella mobilità e nei comportamenti d'acquisto, cambiamenti che probabilmente saranno definitivi". "Abbiamo modificato il mix di prodotto. Il consumo al banco diventerà meno frequente e dunque abbiamo dovuto ripensare l'offerta spingendo di più sul take away e sulla spesa veloce e accelerando sui metodi di pagamento digitali. Sarà un modo diverso di utilizzare i servizi di Autogrill ma con la qualità e la sicurezza di sempre. Durante l'emergenza gli italiani hanno imparato a cambiare abitudini, abbiamo dimostrato di saper affrontare i cambiamenti con grande consapevolezza".

Quanto al futuro - ricorda l'ad - "Autogrill è italiana e continua a investire in Italia, anche se la profittabilità si è ridotta nel corso degli anni ed è stato grazie alla maggior redditività dall'estero che siamo riusciti a mantenere i livelli di investimenti e occupazione. Ma non dobbiamo dimenticare che alle origini è stato il business italiano a permetterci di crescere in Europa e poi diversificare in Usa, Asia, Medio Oriente. In Italia, con il ritorno di Andrea Cipolloni, Ceo Europe e Italia, nel 2019 abbiamo intrapreso un importante piano di cambiamento e miglioramento in termini di offerta e di brand per recuperare profittabilità e nei primi due mesi del 2020 stavamo già raccogliendo i risultati, poi si è fermato tutto. Il lavoro fatto è stato comunque molto importante e i risultati si vedranno".

Oltre all'impegno in Italia, aggiunge , "in tutti i Paesi in cui siamo presenti, ho visto uno sforzo incredibile da parte di tutti. Anche se ogni Paese è stato colpito in momenti diversi e ha adottato approcci diversi, il lockdown è stato un evento che ha accomunato tutto il mondo provocando ovunque effetti inimmaginabili".

«Nonostante le difficoltà resto ottimista. L'Italia si sta muovendo e vedo un grande impegno da parte di istituzioni e cittadini per far ripartire il Paese. Sembra che finalmente abbiamo imparato a essere più coesi. Adesso si tratta di non perdere un'occasione storica" conclude Tondato.

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