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Tonfo per Piazza Affari, ai minimi dal 2020

29 settembre 2022 | 17.54
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Piazza Affari affonda, tornando ai livelli del novembre 2020, sulla scia degli altri listini europei e del calo deciso di Wall Street. Negli Stati Uniti i rendimenti dei Treasury sono tornati a salire e sul Nasdaq pesa Apple, dopo che Bank of America ha declassato il suo titolo. Inoltre in Germania l’inflazione su base annua ha raggiunto il 10%, così come non si vedeva da 70 anni.

In questo scenario la paura degli investitori è di una probabile recessione per l’Occidente e, in caso di emergenza, dell' ipotesi di difficoltà a finanziarsi sul mercato da parte dei grandi Stati più indebitati. Secondo Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades, “ulteriori minimi prima della fine dell'anno rimangono lo scenario più probabile per i titoli”.

Il Ftse Mib chiude perdendo il 2,40%, a 20.352,98 punti. Rimane stabile, invece, lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che viaggia attorno ai 245 punti base. Sul listino principale di Piazza Affari vanno decisamente male Pirelli (-4,44%) e Stellantis (-4,77%), con quello automobilistico che è il peggior comparto in Europa. Male anche i bancari ed Enel (-1,64%), nonostante quest’ultima abbia siglato una serie di accordi con Sonatrach, la compagnia petrolifera statale algerina, per l’ulteriore fornitura di gas naturale. Le due aziende hanno concordato una fornitura di volumi maggiori del previsto per la fine dell’anno e la possibilità di volumi incrementali negli anni successivi.

In positivo, invece, Leonardo (+0,96%) ed Eni (+0,15%), mentre Atlantia chiude in parità (-0,09%). (in collaborazione con Money.it)

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