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Torino, due omicidi in un anno: chiesto giudizio per killer

20 maggio 2014 | 18.00
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Il pm Paolo Cappelli ha chiesto il rinvio a giudizio per Antonino Giambò, accusato di due omicidi avvenuti a Torino nell'arco di un anno, tra il gennaio 2012 e il gennaio 2013. Il corpo di Pietro Tevere, 39 anni, ucciso con un colpo di pistola alla nuca era stato ritrovato nel bagagliaio della sua auto il 7 gennaio 2012 mentre Cosimo Vasile, pregiudicato di 48 anni, era stato freddato da tre fucilate in faccia il 5 gennaio scorso mentre era in macchina con la sua compagna. L'accusa è di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.

Chiesto il processo anche per Carmelo Conti, che avrebbe aiutato Giambò a commettere il secondo delitto. Dietro le uccisioni secondo le indagini ci sarebbe un regolamento di conti legato a una vicenda di rapine, droga e ricettazione. Due delitti che i carabinieri hanno lentamente collegato mettendo insieme testimonianze e circostanze che hanno fatto scoprire una rete criminale coinvolta in traffico di droga, rapine e ricettazioni con al centro Antonino Giambò. Secondo gli inquirenti Giambò era convinto che Tevere prima e Vasile poi, lo avessero raggirato nascondendogli parte dei soldi di una ricettazione e che stessero collaborando con i carabinieri.

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