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Torino, paga per spezzare dita a figlio gay: "Non deve più fare chirurgo"

16 dicembre 2020 | 14.36
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L’uomo, pensionato, è stato condannato a due anni

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Immagine di repertorio (Fotogramma)

"Aveva deciso di rovinargli la vita, facendogli spezzare le mani. Le mani di suo figlio, di professione chirurgo. Il ‘motivo’? E' omosessuale. Succede nel 21° secolo. In provincia di Torino". Così su Facebook la sindaca di Torino, Chiara Appendino commenta la vicenda del pensionato 75 enne che ha patteggiato una pena di 2 anni di reclusione per aver pagato 2.500 euro per far spezzare le mani al figlio chirurgo perché omosessuale.

"Fortunatamente - osserva Appendino - l'uomo assoldato si è rifiutato di compiere un atto tanto crudele quanto insensato e ha confessato tutto alla vittima che, così, ha potuto sporgere denuncia. Il padre è stato condannato a due anni, ma oggi potremmo essere qui a piangere l'ennesima vittima di omo-lesbo-bi-trans-fobia che, come dimostrano le cronache quotidiane, è assolutamente presente nel nostro Paese".

"Serve al più presto una legge che aiuti un cambiamento culturale profondo - prosegue la sindaca - serve che questo cambiamento culturale passi dalle Istituzioni, dalla scuola, dalle famiglie. Serve che la condanna verso la violenza di ogni tipo assuma una voce forte da ogni singolo cittadino. Questo odio va sconfitto il prima possibile. Senza nessuna eccezione", conclude Appendino su Fb.

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