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Torino: Palazzo Civico raddoppia posti telelavoro e apre a dipendenti uomini

24 marzo 2014 | 18.50
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A Palazzo Civico il telelavoro raddoppia e apre ai dipendenti uomini. Sperimentato positivamente nei mesi scorsi, offrendo a venti impiegate l'opportunità di svolgere la propria attività senza doversi sobbarcare il quotidiano trasferimento da casa all'ufficio, il lavoro a distanza coinvolgerà nel corso del 2014 altri venti dipendenti (quaranta i posti complessivi) e, questa volta, non saranno solo le donne ad essere le destinatarie della proposta di occuparsi al proprio domicilio delle pratiche normalmente seguite in ufficio.

''In molti casi - spiega l'assessore al Personale Gianguido Passoni - le nuove tecnologie permettono oggi di lavorare senza difficoltà anche lontano dalla sede aziendale. Il progetto 'Telelavoro.to.com' lanciato nel 2012 e sperimentato con successo, ci ha consentito di introdurre forme di organizzazione del lavoro più flessibili, che hanno consentito alle nostre dipendenti di conciliare meglio impegni lavorativi e carichi familiari e che, allo stesso tempo, hanno favorito maggiore efficienza e, più in generale, sostenibilità ambientale. I positivi risultati ottenuti ci hanno spinto, d'accordo con le organizzazioni sindacali, a proseguire l'esperienza aumentando il numero delle postazioni di lavoro a distanza e offrendo anche agli uomini l'opportunità di accedervi''.

Le scelta dei nuovi venti 'telelavoratori' (o 'telelavoratrici') avverrà, dunque, tra tutti i dipendenti, esclusi i dirigenti e i funzionari con Posizione organizzativa o Alta professionalità. Nel mese di aprile sarà pubblicato il bando che terrà conto delle caratteristiche relative al lavoro da svolgere, delle eventuali condizioni di disabilità psicofisica che rendono disagevole il raggiungimento dell'ufficio, del tempo di percorrenza dall'abitazione alla sede di lavoro, delle esigenze di cura dei figli con meno di otto anni e della presenza di disabili in famiglia.

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