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Torna 'Bimbi in ufficio' per stare vicino a mamma e papà in azienda

21 maggio 2014 | 15.32
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Roma, 21 mag. (Labitalia) - Wind, Randstad, Psa Peugeot Citroën, Prenatal, Whirlpool e Università di Ferrara. Sono solo alcune delle aziende, enti e studi professionali che hanno aderito a 'Bimbi in ufficio con mamma e papà' aprendo, venerdì 23 maggio, le porte ai figli dei dipendenti con l'obiettivo di mostrare ai più piccoli gli ambienti di lavoro dei genitori.

Un'iniziativa che viene vista con favore non solo dalle aziende aderenti, ma anche da Alfio Cascioli, psicologo del lavoro e uno dei massimi esperti in materia di strategie motivazionali. "E' importante sia per gli adulti che per i bambini -spiega a Labitalia- condividere una giornata in ufficio. E' una presa di coscienza reciproca, soprattutto dal punto di vista dei più piccoli".

"Questi ultimi, infatti, hanno l'opportunità -fa notare- di osservare cosa fanno i genitori in quei momenti della giornata in cui non sono con loro. E' un'esperienza e come tale è un momento di crescita".

"Bisogna stare attenti -avverte Alfio Cascioli- a spiegare ai bambini in cosa effettivamente consiste il lavoro dei genitori. Per questo, è importante che a una conoscenza visiva e tattile si accompagni una comunicazione che racconti gli aspetti non solo positivi, ma anche negativi della vita aziendale".

"Non dimentichiamo - sottolinea - che negli ambienti di lavoro ci si ammala e regna un clima di insicurezza tale da alzare il livello di stress che, negli ultimi anni, ha raggiunto lo status di patologia".

"Come ho anche scritto nel mio ultimo libro 'Omaggio alla fragilità. Per scoprire nella fragilità la nostra vera forza e vivere pienamente la vita' (edizione Franco Angeli) -ricorda- di fronte alle tante difficoltà di lavoro ed economiche, oltre che affettive, la paura sta prendendo il posto della speranza, del desiderio e della fiducia nel domani. Partendo dalla consapevolezza delle nostre motivazioni più profonde potremo dare spazio a valori forti come la solidarietà, la generosità e l'amore, per cui vale la pena di vivere. E proprio parlando dei propri sentimenti e delle fragilità sul lavoro -conclude lo studioso- che ci si può avvicinare ancora di più ai propri figli".

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