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Toscana: gancio di traino del sistema trapianti di fegato

28 febbraio 2014 | 17.32
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Pisa, 28 feb. (Adnkronos Salute) - Toscana gancio di traino del sistema trapianti di fegato. La regione è al top in Italia, e tra le prime nel mondo, per numero di donatori, con un tasso di donazione per milione di abitante di 46/47, circa il doppio (20/21) rispetto alla media nazionale. Non solo: il Granducato si distingue anche per l'elevato numero di interventi effettuati: oltre 200 su un totale di 2.200 in Italia. Un trend in cui spicca il ruolo dell'azienda ospedaliero-universitaria pisana, in particolare del Centro trapianti di fegato di Pisa, diretto da Franco Filipponi, tra i primi in Italia e in Europa - insieme a quello torinese - per numero di trapianti effettuati ogni anno (oltre 100), e primo ad aver raggiunto i 1.500 interventi nel nostro Paese.

I dati sono stati diffusi in occasione del convegno '1.500 trapianti di fegato', organizzato al Palacongressi di Pisa, per celebrare il traguardo e illustrare le sfide future della ricerca biomedica e della chirurgia. In Europa solo città come Barcellona, Berlino e Londra superano le 100 operazioni annue - sottolinea Filipponi - Inoltre Pisa sarà la prima, a livello nazionale, a dotarsi di uno speciale macchinario in grado di garantire una migliore conservazione degli organi, nei pazienti con morte celebrare". Nato nel 1996, il Centro trapianti di Pisa vanta l'unico programma regionale di trapianto di fegato, che richiama pazienti anche extra-regionali. Tra questi ultimi, l'80% sono residenti nella provincia di Napoli (per ragioni epidemiologiche e condizioni igienico-sanitarie), mentre i rimanenti arrivano prevalentemente da Puglia, Calabria e Liguria.

Il dato attuale che accomuna pressoché tutti i centri di trapianto di fegato in Italia è quello dell'età media dei donatori e dei riceventi. Per quanto riguarda i primi siamo intorno ai 65 anni, con soltanto un donatore su 5 di età non superiore a 45 anni. Nello specifico della Toscana, circa il 50% dei donatori ha 70 o più anni, con una media - anche in questo caso - attestata intorno a 65 anni. Fino ad una ventina di anni fa la maggior parte dei donatori proveniva da incidenti stradali, mentre oggi la prevalenza di origine è quella dell'ictus o dell'emorragia. Più bassa - rispetto a quella del donatore - risulta l'età media del ricevente, attestata a 54 anni, con il Centro di Pisa che è comunque arriva a trapiantare anche pazienti ultra 80enni. Attualmente in Europa i malati di fegato - a vario livello - sono circa 3 milioni (mille in Italia e Spagna, 700 in Germania e nel Regno Unito, 1.300 in Francia). Per quanto riguarda i valori economici, il trapianto di fegato ha un'incidenza di circa 95 mila euro.

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