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Toscana: Maria Sargentini nuovo direttore generale Arpat

31 luglio 2015 | 11.06
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Sarà Maria Sargentini, già direttore generale del governo del territorio della Regione Toscana e con alle spalle incarichi di alto livello per la tutela della costa e la riqualificazione del paesaggio, è il nuovo direttore generale di Arpat (Agenzia regionale di protezione ambientale della Toscana). La commissione Territorio, Ambiente, Mobilità, Infrastrutture del Consiglio regionale, guidata da Stefano Baccelli (Pd), ha infatti espresso parere favorevole a maggioranza alla proposta di nomina del presidente della giunta, Enrico Rossi. Si sono astenuti i gruppi Lega Nord e Fratelli d’Italia. Sargentini, classe 1953, una laurea in scienze geologiche, lavora in Regione dal 1995 ed è persona di “grande esperienza con una straordinaria conoscenza del territorio toscano”, come ha rilevato il presidente Baccelli.

Giudizio positivo al curriculum e alle capacità sono arrivate dal vicepresidente della commissione Giacomo Giannarelli (M5S), che ha comunque vincolato il parere favorevole a un “impegno di indirizzo” di Arpat più virtuoso anche in tema di utilizzo di risorse tecnologiche sostenibili e innovative. Proposta peraltro accolta da Lucia De Robertis (Pd), vicepresidente del Consiglio, che anzi ha suggerito una “seduta specifica per capire quali sono le innovazioni tecnologiche da utilizzare, e non solo per Arpat: coniugare risparmio, ottimizzazione e rispetto dell’ambiente deve essere un percorso da seguire a tutto campo”.

Parole di elogio per una “esperienza che viene da lontano e che non si è mai fermata” per le “capacità, di grande efficienza, acquisita sul campo” e di “mediazione” come quella dimostrata nel caso del naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio avvenuto il 13 gennaio 2012, sono arrivate da Elisabetta Meucci (Pd), dal vicepresidente segretario della commissione Francesco Gazzetti (Pd) e da Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra). I consiglieri Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) e Elisa Montemagni (Lega Nord) hanno motivato la loro astensione, perché la “proposta arriva dal presidente della giunta che non ha la mia fiducia” ha dichiarato Donzelli. La consigliera Montemagni ha ravvisato la “necessità, nonostante un curriculum di tutto rispetto, di prendersi del tempo per valutare l’operato della persona”.

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