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Toscana: Sds pisana fa scuola in Palestina, al via progetto 'Ponte di mezzo'

17 aprile 2014 | 17.31
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Pisa, 17 apr. (Adnkronos Salute) - La Società della salute pisana ha vinto un bando regionale sulla cooperazione internazionale con il progetto 'Ponte di Mezzo': personale medico ed esperti in organizzazione e programmazione dei servizi della Sds formeranno operatori sociali e sanitari della Palestina, all'interno del progetto che mira a promuovere una visione della sanità a tutto tondo, seguendo la persona disabile sotto tutti i punti di vista, dalla riabilitazione fisica agli aspetti sociali e psicologici.

"La particolarità vincente del progetto - commenta soddisfatta Sandra Capuzzi, presidente della Sds pisana - consiste nell'essere l'unica esperienza, tra le proposte provenienti dalla Toscana per la Palestina, che coniuga la tradizionale formazione sanitaria con l’inizio di una rete assistenza e di attività sociosanitarie in loco". In una terra martoriata dalla guerra e dai conflitti - sottolinea la Sds in una nota - i disabili rappresentano una parte rilevante della popolazione: a Betlemme e a Hebron sono rispettivamente il 3 e il 3,6%. Si tratta di persone che hanno difficoltà a svolgere importanti attività sociali come il voto, la pratica religiosa, il viaggiare o le più semplici attività quotidiane.

"Porteremo la nostra competenza per sviluppare e rafforzare le competenze organizzative e socio riabilitative del personale operante nell'ambito dei servizi rivolti ai disabili - dichiara Giuseppe Cecchi, direttore della Sds - e assisteremo le istituzioni locali palestinesi nei processi di decentramento e rafforzamento delle loro capacità nel campo dell'erogazione dei servizi di base a favore della società civile". Il programma 'Ponte di mezzo' - spiega la Sds - è organizzato in quattro moduli formativi rivolti agli operatori dei 'Pwd center' (Pwd sta per person with disability), i luoghi che in Palestina sono deputati alla cura dei disabili. Le attività si svolgeranno su tre livelli: disabilità motorie dei bambini disabili, 'educazione speciale' rivolta a giovani con ritardi mentali e affetti dalla sindrome di Down, attività riservata alle visite di pazienti esterni che presentano esiti da patologie traumatiche o comunque con decorso limitato nel tempo come nel caso di fratture.

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