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Toscana: Simoncini, ampliata platea microcredito

18 settembre 2014 | 10.33
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Destinato a lavoratori in difficoltà.

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Approvata all'unanimità dalla commissione Sviluppo economico del consiglio regionale della Toscana una proposta di modifica alla legge regionale 45 del 2013 (quella che, attraverso 'Toscana Solidale', ha introdotto tutta una serie di progetti per dare sostegno a famiglie e lavoratori in difficoltà), che ha lo scopo di allargare la categoria dei beneficiari della misura 'Microcredito per lavoratori in difficoltà'.

"Vorrei esprimere doppia soddisfazione - ha commentato l'assessore alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini - per questo risultato. Da un lato, perché grazie a queste modifiche si potranno erogare gli aiuti previsti dalla misura a un numero maggiore di lavoratori e lavoratrici in situazione di disagio economico. Dall'altro, perché l'approvazione delle modifiche stesse è avvenuta all'unanimità, esito importante e condiviso da tutti per facilitare e rendere più snella l'applicazione della misura. Il testo modificato dovrebbe andare la settimana prossima in aula per l'approvazione".

La misura prevede un sostegno per tutti i lavoratori che hanno necessità di rivolgersi alle banche per un piccolo prestito per fronteggiare una fase di difficoltà. Per ampliare la categoria di beneficiari, si è anzitutto provveduto a includere anche i lavoratori autonomi con partita Iva individuale.

Dovranno infatti avere residenza in Toscana, essere titolari di partita Iva individuale da almeno 2 anni precedenti alla presentazione della domanda e avere un valore Isee non superiore a 36.151,98 euro, non avere contratto o incarichi di lavoro autonomo né percepire compensi da almeno 2 mesi, non essere imprenditori e non aver sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori nell'anno in corso.

Inoltre, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, poiché nel testo iniziale della legge, in attesa che entrasse in vigore il nuovo Isee, la concessione del contributo faceva riferimento a requisiti che si sono rivelati troppo stringenti (appartenenza a un nucleo familiare fiscale monoreddito oppure, nel caso di famiglia plurireddito che i due principali percettori siano entrambi nella condizione di non ricevere lo stipendio da più di 2 mesi o in attesa di percepire un ammortizzatore sociale) e che di fatto hanno finito per frenarne l'applicazione, è stato deciso di innalzare il valore Isee fino a 36.151,98 euro.

Al 15 settembre scorso le garanzie deliberate sono state 253, quelle in lavorazione 13. In totale sono stati attivati finanziamenti per circa 800 mila euro. La Regione ha messo a disposizione 5 milioni di euro per tre anni.

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