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Totti presidente della Roma? Da Banfi a Proietti coro di 'sì'

06 maggio 2017 | 15.43
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Foto Afp e Fotogramma

"Se Pallotta non riesce a fare il presidente, nomini Totti". Con queste parole l'ex presidente della Roma, Rosella Sensi lancia l'idea, accolta per lo più positivamente da tifosi e vip.

PROIETTI - "Totti presidente? Non la vedo come una provocazione" dice all'Adnkronos l'attore e regista, Gigi Proietti. "Bisogna vedere quali sono gli oneri del presidente di una società sportiva, temo siano più burocratici che altro. Comunque che Francesco abbia un ruolo preminente nella società mi sembra obbligatorio". "Conosco personalmente Totti, sono stato al suo matrimonio - aggiunge Proietti -. Ci mancherà in campo, e non solo a noi tifosi romanisti, mancherà al calcio italiano. Secondo me è un grande attore comico, mi fa ridere moltissimo, magari volesse venire a fare qualcosa con la mia compagnia".

LINO BANFI - "Io sarei d'accordo ad avere Totti presidente della Roma, più romanista di lui non ce n'è" dice all'Adnkronos Lino Banfi, attore e tifoso giallorosso. "A me dispiace solo che finisce questa carriera così importante e legata ai colori giallorossi ma ci lascerà un grandissimo ricordo - prosegue -. Con l'esperienza che ha deve entrare in società con una carica importante, non può essere solo un consigliere, dopo tutto quello che ha dato a questa squadra e a questa città".

GASPARRI - "I presidenti nella mia visione devono essere i proprietari, non vedo ruoli di questo tipo per i calciatori, mi sembrano innaturali. Noi abbiamo un presidente 'fantasma', non conosco i dettagli, ma la gestione di questa vicenda è stata vergognosa perché Totti rappresenta un simbolo di Roma" dice all'Adnkronos il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. "Ci voleva una conferenza stampa, un annuncio -prosegue Gasparri-. Mi sconcerta l'inadeguatezza non solo sotto il profilo psicologico ma anche 'aziendale', una squadra di calcio è anche una azienda e Totti è un personaggio importante, chiunque avrebbe gestito meglio questa vicenda". "Abbiamo una dirigenza estranea alla città, alla squadra, ai sentimenti dei tifosi. Sono dei 'marziani'. Personalmente sono contro gli ex giocatori nel ruolo di presidenti, è successe alla Juve con Boniperti ma lì c'era una società forte. Totti deve trovare uno spazio nell'ambito tecnico-dirigenziale", conclude.

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