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Tpl: Fit-Cisl, Asstra e Anav dannose per aziende che rappresentano

19 marzo 2014 | 13.22
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''Respingiamo al mittente le accuse di Asstra e Anav''. Cosi' Giovanni Luciano, segretario generale della Fit-Cisl, commenta le ultime dichiarazioni delle due associazioni datoriali del settore del trasporto pubblico locale. ''Di fuori dal mondo c'è solo il loro egoistico rimanere chiusi in una comoda posizione di irresponsabilità - spiega Luciano - Loro non pagano mai. Di produttività e flessibilità ce ne sono anche troppe nelle aziende e comunque noi non ci siamo mai sottratti su questo versante''.

''Se le aziende del tpl stanno fallendo - afferma Luciano - è soprattutto grazie al sistema del quale loro sono la parte più importante e di cui portano la maggiore responsabilità parassitaria. I lavoratori si rompono la schiena al volante. Sui comportamenti di costoro chiamiamo a testimonianza il presidente della Commissione di Garanzia sugli Scioperi Roberto Alesse, i ministri Matteoli e Passera, i viceministri Martone e Ciaccia. Anche i ministri Lupi e Poletti hanno già avuto un assaggio di come si comportano questi signori''.

''In tutti gli ambiti dei trasporti - conclude Luciano - la crisi si è fatta sentire fortemente ma i contratti sono stati rinnovati ovunque, anche nella logistica che è la parte più esposta alla crisi vera, senza fondi pubblici. Perché solo con loro no? Perché lo sciopero loro non lo pagano. I contributi degli enti pubblici di oggi per l'esercizio del servizio, dovuti alle aziende associate a Asstra e Anav, non dovrebbero essere erogati. Lo sciopero lo pagassero anche le due associazioni datoriali e le aziende e queste ultime seguano l'esempio di Atm che se n'è andata di corsa da Asstra''.

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