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Welfare: tra buoni pasto e assistenza quello aziendale sempre più centrale

02 novembre 2015 | 13.34
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Tra buoni pasto e servizi di assistenza familiare il welfare aziendale sarà centrale nei prossimi anni. Questa la sintesi del libro 'Il futuro del welfare è in azienda' (edito da Guerini Next), a cura di Filippo Di Nardo e che ospita un’intervista ad Andrea Keller, amministratore delegato di Edenred Italia. "Il welfare aziendale -spiega Keller- rappresenta una di quelle practice aziendali che meglio esprimono il ruolo economico-sociale dell’impresa. Il welfare aziendale, infatti, oltrepassa i confini aziendali per intersecarsi con tematiche più ampie legate al welfare state, alle relazioni industriali, al mercato del lavoro, alla responsabilità sociale dell’impresa, all’innovazione sostenibile e allo sviluppo del terzo settore".

"Non si tratta di iniziative -fa notare- volte solo a un generico benessere dei propri lavoratori in una prospettiva sociale e con uno spirito di buonismo. Si tratta di iniziative per le quali l’azienda alloca risorse specifiche, consapevole, anche grazie agli innumerevoli e illustri studi in materia, che ogni euro investito in welfare aziendale ha un ritorno economico nel breve, nel medio e nel lungo periodo". "Il welfare aziendale -chiarisce il libro- è il perno di un sistema virtuoso che permetterà di affrontare in modo efficace e sistemico le sfide che i moderni processi economici e sociali pongono a tutti i Paesi, ma che richiede, a questo punto, una necessaria rivisitazione della normativa di riferimento per poter sprigionare appieno tutte le sue potenzialità".

"Sono sempre più numerose -spiega- le aziende che offrono benefit e servizi di welfare ai propri dipendenti. La retribuzione del lavoro sta cambiando pelle e al fianco di quella monetaria sta crescendo il cosiddetto salario sociale, che permette di remunerare i dipendenti con una serie di servizi alla persona e iniziative di sostegno al potere d’acquisto". "Parliamo della pensione integrativa e dell’assicurazione sanitaria -elenca- dell’offerta di servizi alla ristorazione come i buoni pasto e la mensa aziendale, buoni per la mobilità dei lavoratori tra casa e posto di lavoro, servizi di assistenza per i propri familiari, sia anziani che bambini, buoni spesa, sostegno alle spese scolastiche dei figli dei dipendenti, sostegno alle spese per la maternità e la paternità, conciliazione dei tempi di vita con quelli del lavoro e della famiglia, e cosi via". Alla base di tale crescita, conclude, "la consapevolezza che lo sviluppo del welfare aziendale conviene a tutti: alle imprese perché ottimizzano i costi e aumentano la produttività; ai lavoratori perché aumentano il loro benessere e il potere d’acquisto; allo Stato che tramite la leva delle risorse integrative garantite dalle aziende può rispondere meglio ai crescenti bisogni sociali".

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