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Arte: tra street art e danza acrobatica, Pesaro diventa 'Citta' Volante'

03 giugno 2014 | 19.57
LETTURA: 3 minuti

Il 13 e 14 giugno la V edizione de “La ½ Notte Bianca dei Bambini”

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Danza, acrobazia, stati di sospensione in cui il respiro si interrompe per un attimo prima di tornare a fare il suo percorso. In questo sottile confine si gioca la mescolanza tra terra e cielo, base solida e la più eterea delle leggerezze, l'arte del volo. È proprio al volo e alla dimensione artistica in esso contemplata, che è dedicata la quinta edizione de 'La ½ Notte Bianca dei Bambini', il prossimo 13 e 14 giugno a Pesaro.

In soli due giorni più di 50 gli artisti chiamati a partecipare ed esibirsi nei 20 spettacoli proposti e negli oltre 30 laboratori pensati per i bambini. In questo caleidoscopico mondo, arte di strada e danza si fondono per regalare ai più piccoli non solo le emozioni forti dello spettacolo dal vivo, ma per leggere il tema del volo in una chiave colta e suggestiva. Lasciati i giochi, messi da parte i laboratori, gli svaghi più semplici benché creativi e formativi, Piazza del Popolo intende offrire nella due giorni, un palcoscenico artistico in tre dimensioni. Le tre dimensioni della totalità dello spazio e le tre dimensioni del vedere, sentire, esperire nella forma della riflessione artistico-culturale consapevole.

Lo spettacolo parte da terra e porterà gli spettatori, nel seguire la danza del duo, ad alzare gli occhi dal proprio intorno, scoprire il cielo e riscoprire l’architettura della città. Erica Fierro e Urana Marchesini infatti, segneranno con passo di danza, il confine tra cielo e contorni architettonici, quasi a ridisegnarli e riconsegnare senso a ciò che spesso viene ignorato, fagocitati così come siamo, dalla quotiianità.

E se alla danza e alla sua capacità evocativa viene dato il compito di risvegliare i sensi e l’osservazione attiva del mondo, ecco che i Flying Circus con il loro spettacolo ‘Codice del volo’, ripropongono ai più piccoli e ai più grandi l’interrogativo sempre affascinante sul perché l’uomo voglia volare. Una biografia parlerà del tema, quella del giovane Leonardo da Vinci e del suo progetto ‘Il grande Nibbio’.La manifestazione si chiude sabato sera con Andrea Loreni, spesso definito il funambolo-filosofo. La riflessione si fa più alta ancora, si stacca dai tetti e dalla definizione dell’ambiente urbano, abbandona la ricerca di senso sul perché del volo e arriva alla terra di confine, quella della conoscenza. Il rapporto con la paura, la ricerca dell’equilibrio, l’assenza di tempo, il solo qui e ora. Loreni attraverserà Piazza del Popolo, una linea diretta, sospesa tra due estremità, per illudersi che il volo sia lì, in uno stato di sospensione.

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