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Lavoro: tra Telecom e Termini Imerese, i dossier 'caldi'

04 settembre 2015 | 16.29
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"Già lunedì prossimo abbiamo l'incontro su Telecom, che ha annunciato 3mila esuberi. E poi nelle prossime settimane avremo incontri sulla ex Fiat di Termini Imerese, Gruppo Riva Acciai, Alcoa, Euroallumina". Dopo la pausa estiva riprende subito, con dossier 'caldi' sul tavolo, l'attività dell'Unità per la gestione delle vertenze del ministero dello Sviluppo economico, come spiega a Labitalia il coordinatore Giampietro Càstano.

Centinaia di crisi aziendali sono state affrontate, e risolte, negli anni, dall'unità di crisi. Ma tante ancora aspettano una soluzione. "I tavoli aperti al momento -spiega Càstano- sono circa 150, che è il numero che, con la nostra struttura, riusciamo a seguire, con circa 110mila lavoratori coinvolti".

"La ripresa però c'è, si sente, e c'è da considerare - prosegue- che le crisi aziendali spesso non sono legate all'andamento del mercato, ma piuttosto a problemi gestionali e finanziari. Ci sono tante aziende che stanno attuando delle ristrutturazioni -continua Càstano- e quelle ci saranno anche in periodi di non crisi".

Negli ultimi mesi sono arrivate a conclusioni positive vertenze importanti. "C'è stata la soluzione positiva per Whirlpool -sottolinea il tecnico del Mise- ma anche per altre aziende come Firema, Om Carrelli in Puglia e Calabria, la De Masi sempre in Calabria e poi la 'vertenza Gela'".

Ma, da Nord a Sud, sono tante le crisi di aziende che nei prossimi mesi 'sfileranno' negli uffici del Mise. "C'è la vertenza della Cisa, una multinazionale dei serramenti con 250 posti a rischio a Faenza. Poi avremo un incontro su Italcementi, per verificare la recente operazione col partner tedesco. E poi c'è il settore della grande distribuzione con il caso Mercatone Uno, e anche Ikea e Auchan", aggiunge.

Crisi, che, in particolare, evidenzia, "colpiscono il Meridione: lì la ripresa ancora non sta portando i risultati sperati". L'obiettivo, per il Mise, è di portare a casa risultati come quelli recenti di Whirlpool. "E' importante -spiega Càstano- la capacità, da parte del ministero, di prospettare delle soluzioni alle imprese. E poi è fondamentale il 'lavoro di squadra' tra sindacati, imprese e istituzioni, l'essere in grado di dialogare e trovare soluzioni concrete".

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