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Animali: Ue, serve sistema univoco registrazione cani e gatti

26 novembre 2015 | 17.30
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Serve un sistema integrato di registrazione e identificazione comune per cani e gatti in tutti gli Stati Ue. E' quanto emerge dallo studio della Commissione europea sul 'Benessere di cani e gatti coinvolti in attività commerciali'. Lo studio suggerisce anche azioni degli Stati membri volte a una migliore applicazione delle leggi e a una maggiore informazione verso chi ha un cane o un gatto.

Si tratta di un'armonizzazione "assolutamente necessaria per fermare il traffico illecito di animali d’affezione - sottolinea la Lav -, con il quale molte associazioni anche europee si sono dovute confrontare negli ultimi dieci anni. Secondo la Lega anti vivisezione le conclusioni dello studio provano l'evidenza del drammatico fenomeno del traffico di cuccioli che mette in serio pericolo la salute e la sicurezza degli animali, auspica inoltre che la Commissione agisca in maniera responsabile e metta a punto un Piano di Azione Europeo per affrontare questo traffico illegale, anche per i rischi che esso può comportare per la salute pubblica.

Lo scorso settembre Eurogroup for Animals ha lanciato #Protect Our Pets, la prima campagna europea progettata per mettere fine al traffico illegale di cani e gatti. Oltre 200.000 email sono state inviate finora ai Membri del Parlamento Europeo al fine di ottenere una Risoluzione che impegni formalmente la Commissione ad armonizzare i sistemi e gli standard di identificazione e registrazione di cani e gatti in Europa. "Ci auguriamo - afferma Reineke Hameleers, direttore di Eurogroup for Animals - che quanto prima venga resa obbligatoria l’adozione da parte di tutti gli Stati Membri di un sistema di registrazione integrato, basato su quanto è già stato fatto per gli equidi, che garantisca l’efficace ed effettiva tracciabilità degli animali oltre i confini nazionali degli Stati Membri".

Stessa linea per la Lav che ribadisce come "finché ogni singolo animale non potrà essere accuratamente rintracciato oltre ogni confine e la possibilità di falsificare l’età sui passaporti non sarà eliminata, il traffico illegale continuerà, con sofferenze per gli animali e gravi rischi per la salute pubblica e per le famiglie con cui vivono".

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