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Niger: traffico di neonati, mandato d'arresto per presidente parlamento

01 ottobre 2014 | 10.44
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Le autorità giudiziarie del Niger hanno spiccato un mandato d'arresto nei confronti del presidente del parlamento, Hama Amadou. Come riferisce il sito della radio francese 'Rfi' Amadou, il principale oppositore del capo dello Stato Mahamadou Issoufou, è sospettato di complicità in un traffico internazionale di bambini tra Nigeria, Benin e Niger nel quale sono coinvolte almeno 17 persone, tra cui una delle mogli di Amadou.

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Le autorità giudiziarie del Niger hanno spiccato un mandato d'arresto nei confronti del presidente del parlamento, Hama Amadou. Come riferisce il sito della radio francese 'Rfi', Amadou, il principale oppositore del capo dello Stato Mahamadou Issoufou, è sospettato di complicità in un traffico internazionale di neonati tra Nigeria, Benin e Niger nel quale sono coinvolte almeno 17 persone, tra cui una delle mogli di Amadou.

"E' stato chiesto alla gendarmeria di cercare il signor Hama Amadou e di condurlo al carcere di Niamey", ha spiegato il portavoce del governo nigerino, Marou Amadou. "Se non dovessero trovarlo, dovranno redigere un apposito verbale, come prevede la procedura", ha aggiunto. Il presidente del parlamento ha lasciato il Niger il 27 agosto per rifugiarsi in Burkina Faso, poi si è recato a Bruxelles e in seguito in Francia.

"Dal momento stesso che il mandato d'arresto è stato spiccato, il signor Hama Amadou non è più nella posizione di esercitare le sue funzioni di presidente dell'Assemblea nazionale, poiché dovrebbe trovarsi in carcere come tutte le altre persone coinvolte nella vicenda", ha aggiunto il portavoce. Tra queste, figurano anche il ministro dell'Agricoltura, Abdou Labo, e una delle sue mogli. La ripresa delle attività del parlamento è prevista per oggi, in assenza del presidente.

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