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Transumanza: 'Le vie dei Presìdi' sugli antichi tratturi dell’Aquilano

26 maggio 2017 | 13.31
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Tre giorni a contatto con le produzione di eccellenza lungo le antiche vie tratturali della provincia Aquilana. Esperienze direttamente nelle aziende agricole, a contatto con contadini, norcini, casari, produttori e, ancora, escursioni e laboratori tematici, fino alla degustazione con menu studiati per l’occasione e proposti nei ristoranti aderenti. Dal 2 al 4 giugno, Slow Food Abruzzo con la Dmc Gran Sasso d’Italia, L’Aquila e Terre Vestine, nell’ambito di Open Day Summer, progetto della Regione Abruzzo, organizza 'Transumanze - Le vie dei Presìdi'. Un modo per esaltare, da un lato, la bellezza del paesaggio aquilano, soprattutto riscoprendo le antiche vie tratturali che collegavano l’Abruzzo al Molise e alla Puglia, percorse nei secoli da migliaia di greggi, costellate di chiese rupestri, castelli, piane, e, dall’altro, per scoprire la grande ricchezza di biodiversità di questa parte d’Abruzzo, attraverso le produzioni tipiche e i Presìdi Slow Food, nati proprio per tutelare i piccoli produttori e salvare i prodotti artigianali di qualità.

“Torniamo a ragionare di territorio a tutto tondo - sottolinea il presidente della Dmc Gran Sasso d’Italia, L’Aquila e Terre Vestine, Alfonso D’Alfonso - con 'Transumanze - Le vie dei Presìdi'. Proponiamo esperienze autentiche a contatto stretto con storie vere di agricoltura eroica e di produzioni dimenticate, nella bellezza delle campagne dell’aquilano e lungo le vie degli antichi tratturi. 'Transumanze' sarà un’occasione per andare direttamente a casa dei produttori e comprendere che scegliendo un cibo si sceglie e si preserva anche il territorio che sta dietro quel prodotto”.

“I Presìdi Slow Food hanno contribuito e contribuiscono a salvare numerose varietà di ortaggi e frutta, razze autoctone, formaggi, pani, salumi, dolci, che rischiavano o rischiano l’estinzione", spiega Eliodoro d’Orazio, presidente Slow Food Abruzzo e Molise. "Hanno aiutato centinaia di piccoli produttori a proseguire la propria attività, favorendo il contatto tra consumatori interessati alla qualità e disponibili a pagare un prezzo equo e remunerativo per tutti; hanno contribuito a dimostrare che un’altra agricoltura e un’altra produzione alimentare sono possibili", ricorda. "Per questo abbiamo pensato a 'Transumanze - Le vie dei Presìdi': uno strumento per raccontare storie di produzioni antiche e assaggiare i prodotti, anche attraverso i menu dedicati proposti dai ristoranti che aderiscono all’iniziativa”, conclude.

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