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Trapani, ordinò omicidio cognato 2013: arrestato imprenditore

04 agosto 2020 | 13.57
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La vittima aveva intuito che il cognato gli stesse rubando dei soldi e più volte aveva chiesto spiegazioni ricevendo solo vaghe indicazioni

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(Fotogramma)

Un imprenditore trapanese di 52 anni è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile perché ritenuto il presunto mandante del tentato omicidio del cognato avvenuto nel marzo del 2013. Per il tentato omicidio era già stato condannato a 12 anni di carcere un amico dell'imprenditore, individuato come l'esecutore materiale. 

Secondo quanto emerso dalle indagini, riprese nel settembre 2019 dopo un esposto anonimo, l'imprenditore, molto conosciuto in città, all’epoca dei fatti si trovava in difficoltà economiche, sfociate poi anche in una sentenza di condanna per bancarotta. L'uomo aveva quindi pensato di risolvere i suoi problemi uccidendo il cognato e assicurandosi così il suo cospicuo patrimonio derivante sia da cespiti ereditari sia da un'assicurazione pari ad oltre 600 mila euro. La vittima aveva intuito che il cognato gli stesse rubando dei soldi e più volte aveva chiesto spiegazioni ricevendo solo vaghe indicazioni.

A commettere materialmente il delitto,  non andato a buon fine nonostante i due colpi d'arma da fuoco esplosi contro la vittima, un amico dell'imprenditore a cui aveva consegnato un fucile a canne mozze detenuto in maniera illegale. Decisivo per le indagini, il sequestro di una lettera scritta dal carcere dall'assassino al suo mandante in cui si lamentava di non aver ricevuto il compenso concordato per l’esecuzione del delitto, rimarcando di aver bisogno di un’adeguata rendita per la sua famiglia come ristoro per la sua carcerazione. L'imprenditore è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio aggravato, detenzione e porto abusivo di arma alterata.

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