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Trasporto aereo, Iata: "In 1° trim prenotazioni in picchiata fino a -81%"

15 gennaio 2021 | 11.59
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Continua il grande freddo del trasporto aereo mondiale. Nel primo trimestre dell'anno le previsioni delle prenotazioni non solo non ripartono ma mostrano una forte flessione rispetto all'anno precedente. A gennaio si registra -75% rispetto allo stesso mese del 2020 mentre a febbraio e marzo il calo si amplia segnando, rispettivamente, -82 e -81%. In attesa, e nella speranza, che la diffusione del vaccino anti covid consenta di invertire la rotta, è questo il quadro tratteggiato dalla Iata nel primo media briefing del 2021.

A partire dalla scorsa primavera, come indicano i grafici della Iata, le prenotazioni avevano registrato un trend di progressivo recupero, sostenute poi dalle prime notizie positive sui vaccini a novembre. Ma negli ultimi giorni dell'anno è ricominciata la discesa. Inoltre, i dati di traffico, consuntivati a novembre, hanno visto una caduta della domanda su base annua dell'88% del traffico internazionale e del 41% di quello domestico.

Intanto, guardando al 2021, sul piano economico-finanziario le compagnie in aeree si mostrano ancora in affanno in termini di cassa. Per i primi sei mesi, infatti, la previsione è che continuino a bruciare cassa, pur mostrando un progressivo recupero e in particolare nel terzo trimestre, per tornare a generare cassa nel quarto trimestre del 2021.

"Nel breve termine il quadro delle compagnie aeree resta cupo, anche se continuiamo a prevedere una situazione di cassa positiva entro l'anno. Invece di ricevere una spinta dal periodo natalizio, ci siamo ritrovati con altre misure di restrizioni, con i governi che hanno attuato un'ulteriore stretta ai confini come risposta istintiva alla mutazione del virus", ha sottolineato il ceo e direttore generale della Iata, Alexandre de Juniac.

"Canada, Regno Unito, Germania, Giappone e altri hanno aggiunto i test alle loro misure anti Covid-19 senza rimuovere la quarantena" optando per misure che "fermeranno i viaggi", ha proseguito.

"Questo atteggiamento ci dice che questi governi non sono interessati a gestire un approccio equilibrato circa i rischi del Covid. Sembrano mirare ad un mondo zero Covid e questo e' un compito impossibile che comporta gravi conseguenze, di cui e' impossibile calcolarne la portata", avverte ancora il numero uno della Iata. "Ma, con questo approccio, sappiamo per certo che non ci sara' una ripresa nel turismo, i posti di lavoro continueranno a scomparire e il lockdown continuera' a pesare sulla salute mentale delle persone", ha detto ancora de Juniac chiedendo "un approccio da parte dei governi piu' equilibrato, un approccio basato sui test, che dovranno rimpiazzare la quarantena, e cosi' affrontare gli effetti collaterali delle politiche anti-Covid".

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