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Tratta di baby calciatori dall'Africa, si indaga su 11 partite 'truccate'

20 luglio 2017 | 08.44
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Il presidente del Prato Calcio, Paolo Toccafondi, è stato interdetto dall'esercizio dell'attività di amministrazione della società. Agli arresti domiciliari sono finiti il presidente della Sestese, Filippo Giusti, e il procuratore sportivo Filippo Pacini. Una cittadina ivoriana è finita in carcere. Sono queste le quattro misure cautelari eseguite nell'ambito dell'inchiesta della procura di Prato su un presunto traffico di calciatori africani minorenni.

False maternità per tesserare baby giocatori africani ma anche partite truccate: è quanto ha portato alla luce l'operazione della Procura condotta dalla polizia di Prato che ha indagato sul calcio toscano. L'inchiesta ha permesso di accertare che la finalità dell'ingresso illegale dei cittadini di origine africana era quella di far giocare i giovanissimi in squadre di calcio italiane ed europee in violazione anche delle norme Fifa che ne consentono il tesseramento.

La squadra mobile di Prato ha raccolto riscontri anche riguardo all'alterazione di undici partite disputate nei campionati di Lega Pro, Eccellenza toscana e Promozione. Complessivamente sono 23 gli indagati per frode sportiva. Perquisizioni sono state eseguite anche a carico di arbitri di calcio, presidenti, segretari, direttori sportivi di altre società di calcio e giocatori. La magistratura ha disposto l'acquisizione di documentazione a due squadre di serie A (Inter e Fiorentina), a una di serie B (Cittadella) e una di Lega Pro.

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