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1985

Trentadue anni fa la strage dell'Heysel

29 maggio 2017 | 11.42
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(Fotogramma)

32 italiani, 4 belgi, 2 francesi e 1 irlandese. Il 29 maggio 1985, poco prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles, perdevano la vita trentanove persone, tifosi juventini in trasferta per la squadra del cuore. Oltre 600 i feriti.

Circa un'ora prima della partita, alle 19:20, alcuni hooligan cominciarono a spingersi verso il settore Z - che ospitava alcuni dei tifosi italiani in trasferta - sfondando le reti divisorie alla ricerca di una reazione da parte della tifoseria juventina. Ma gli spettatori, impauriti dai tifosi inglesi e dal mancato intervento delle forze dell'ordine belghe, che invece di aiutare la folla ne ostacolavano la fuga verso il campo manganellandoli, furono costretti ad arretrare, ammassandosi contro il muro opposto al settore della curva occupato dai sostenitori del Liverpool. Che crollò sotto al troppo peso da sostenere. Una strage, costata la vita a decine di tifosi, morti orribilmente, schiacciati sotto le macerie o calpestati dalla folla in fuga.

Oggi, per non dimenticare una delle più terribili tragedie nella storia del calcio, Torino ha voluto ricordare le sue vittime illuminando nella notte ancora una volta la Mole Antonelliana con il '+39', numero dei morti e prefisso italiano, dedicando agli scomparsi anche il nome di una piazza.

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