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Truffa sui fondi, arrestata presidente associazione antiracket

12 maggio 2017 | 15.19
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L'assessore al bilancio del Comune di Lecce, Attilio Monosi, destinatario di una misura interdittiva, e due funzionari del Comune, posti agli arresti domiciliari, sono tra i circa 40 indagati dell'inchiesta della Procura di Lecce per la presunta frode sui finanziamenti allo sportello antiracket ed antiusura in cui è stata arrestata anche la presidentessa della locale associazione, Maria Antonietta Gualtieri. Il filone d'indagine riguardante il Comune di Lecce, secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, riguarda le opere infrastrutturali e l'acquisto degli arredi presso lo sportello di Lecce, vicenda in cui gli inquirenti ravvisano ''dirette responsabilità a carico degli amministratori comunali e dei direttori dei lavori coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni e nei pagamenti delle relative opere''.

Secondo l'accusa, la frode è consistita in attività di fittizia rendicontazione di spese per il personale, l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti sull'acquisizione di beni e servizi tra cui la realizzazione di lavori presso gli sportelli di assistenza, la rendicontazione di spese per viaggi e trasferte mai eseguite, la falsa attestazione del raggiungimento degli obiettivi richiesti dal progetto in termini di assistenza ai nuovi utenti e numero di denunce raccolte.

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