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Truffa tamponi falsi a Civitavecchia, infermiera rischia licenziamento

06 ottobre 2020 | 15.13
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Inchiesta partita da segnalazione dell'Asl Roma 4. D'Amato: "Se fatto accertato provvedimenti, inaccettabile speculare su pandemia"

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(Fotogramma)

E' partita dall'Asl Roma 4 la denuncia di una truffa per tamponi falsi, di cui dà notizia oggi 'il Messaggero'. Un'infermiera dell'ospedale San Paolo di Civitavecchia e il suo compagno, che si sarebbe finto medico, avrebbero eseguito a domicilio test a pagamento finti (senza farli analizzare) e consegnato a tutti falsi referti negativi. Il caso è oggetto di un'inchiesta della procura e l'infermiera ora rischia il licenziamento.

L'Asl Rm4 - informa una nota della Regione Lazio - precisa che "le indagini si sono svolte con la massima collaborazione tra l'azienda sanitaria e i carabinieri. La denuncia è partita proprio dalla stessa azienda sanitaria appena è venuta a conoscenza del referto falso, e subito la Asl si è messa a disposizione per collaborare con le forze dell'ordine per permettere di individuare i colpevoli. L'ospedale San Paolo è estraneo ai fatti della vicenda, trattandosi di un caso isolato che sarà trattato secondo i termini di legge".

"Se il fatto sarà acclarato l'operatrice sanitaria sarà licenziata. E' un fatto inaccettabile speculare sulla pandemia", dichiara l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, assicurando "massima collaborazione con i carabinieri e la magistratura".

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