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Trump nega scontri nel transition team: "Solo io so chi sono i 'finalisti'"

16 novembre 2016 | 11.25
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Il presidente eletto Donald Trump (AFP PHOTO) - (AFP PHOTO)

Donald Trump nega l'esistenza di scontri nel transition team che sta preparando il suo arrivo alla Casa Bianca. In un tweet pubblicato nel tentativo di placare le tensioni emerse nelle ultime ore, il presidente eletto scrive: "Sta avvenendo un processo molto organizzato, mentre io decido sul governo e su molte altre posizioni. Io sono l'unico che sa chi sono i finalisti".

Al centro della vicenda vi sarebbe il genero del tycoon Jared Kushner. Lo rivela la 'Cnn', precisando che sarebbe stato il marito di Ivanka - uomo d'affari newyorkese che ha avuto un ruolo centrale, anche se sempre dietro le quinte, nella campagna del suocero - a spingere per la defenestrazione di Chris Christie e dei suoi uomini dal team, avvenuta nei giorni scorsi quando la guida della squadra è stata affidata al vice presidente Mike Pence.

La 'Cnn' ricorda che il padre di Kushner, l'immobiliarista Charles Kushner, nel 2004 fu messo sotto inchiesta dall'allora procuratore federale Christie per evasione fiscale, finanziamenti elettorali illeciti e per aver subornato testimoni. Uno degli ultimi uomini vicini al governatore del New Jersey ad essere estromessi dalla transition team è stato l'ex deputato Mike Rogers, considerato una voce dell'atteggiamento tradizionale del Gop nei confronti delle questioni di sicurezza.

"A volte in politica vi sono persone che rimangono dentro e persone che vengono fatte uscire e le persone a cui è stato chiesto di uscire hanno tutte un rapporto con Chris Christie", ha detto Rogers alla 'Cnn'.

Ma altre fonti del transition team affermano che non è in atto nessuna 'purga' dello staff di Christie e che nella squadra rimangono ancora molte persone vicine al governatore.

A conferma però del ruolo centrale che ha avuto nella campagna e sta avendo ora nella formazione del governo, Jared Kushner potrà presto partecipare ai briefing quotidiani del presidente degli Stati Uniti. Donald Trump ha infatti chiesto la "clearance", cioè il nulla-osta dei servizi di intelligence, per l'uomo d'affari newyorkese, che potrà essere quindi al fianco del suocero durante i briefing di sicurezza, una cosa che non è mai successo per qualcuno che non è dello staff della Casa Bianca.

La notizia è stata riportata la notte scorsa dalla 'Nbc', dopo che era stata diffusa la notizia che Trump aveva chiesto la clearance per Ivanka e gli altri suoi due figli, Donald jr. ed Eric - a conferma del fatto che il tycoon vuole vederli coinvolti nella sua amministrazione, anche se in modo informale.

La legge varata nel 1967 per contrastare il nepotismo infatti vieta ai presidenti di assumere membri della sua famiglia nel governo federale. Questo però non ha impedito a Trump di nominare i figli nel comitato esecutivo del transition team, dandogli così controllo e voce in capitolo nelle nomine di governo.

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