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Groenlandia a Trump: "Non siamo in vendita"

16 agosto 2019 | 09.41
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Secondo il Wsj, il presidente Usa sarebbe pronto a proporre un'offerta per comprare l'isola alla premier Frederiksen a settembre. Dalla Danimarca scetticismo, Rasmussen: "Pesce d'aprile?"

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(Fotogramma)

Il governo della Groenlandia ha replicato alle indiscrezioni di stampa secondo le quali il presidente Usa Donald Trump avrebbe mostrato interesse nell'acquisto dell'isola. "Abbiamo una buona cooperazione con gli Usa e guardiamo a essa come un'espressione di grande interesse per gli investimenti nel nostro Paese e per le possibilità che offriamo. Ovviamente, la Groenlandia non è in vendita", si legge in una nota pubblicata sul sito del governo dell'isola, che è un territorio autonomo della Danimarca. "A seguito della natura non ufficiale delle notizie, il governo della Groenlandia non ha ulteriori commenti da fare", conclude la nota.

A riferire dell'intenzione di Donald Trump è stato il Wall Street Journal, sostendendo che il presidente Usa avrebbe intenzione di fare un'offerta alla Danimarca per l'enorme isola a nord del Circolo polare artico. Secondo la testata americana, per molti consiglieri di Trump si tratterebbe di un 'grande affare'. A inizio settembre è prevista la visita ufficiale in Danimarca e sembra che il presidente abbia intenzione di parlarne con la premier Mette Frederiksen. Trump potrebbe voler aumentare la propria influenza militare e, insieme, compiere un gesto 'ricordato negli annali' come comprare un territorio straniero.

"Deve essere un pesce d'Aprile", ha scritto su Twitter l'ex premier Lars Lokke Rasmussen, che non prende troppo sul serio la presunta intenzione del presidente Usa.

Sulla vicenda è intervenuta anche Aaja Chemnitz Larsen, una delle due deputate al Parlamento danese elette in Groenlandia. "No grazie", ha affermato la Larsen, per la quale "al contrario, una migliore e più equa partnership con la Danimarca dovrebbe" dovrebbe invece essere la strada da seguire per una "Groenlandia più indipendente".

Nemmeno i Social liberali, che appoggiano il governo di minoranza danese, hanno preso troppo sul serio l'idea di una Danimarca a stelle e strisce. "Trump che compra la Groenlandia? Spero sia uno scherzo, sennò è un'idea tremenda, con il rischio di militarizzazione della Groenlandia e meno indipendenza per i suoi abitanti. Inoltre, una grossa perdita per la Danimarca", ha scritto su Twitter il responsabile esteri del partito, Martin Lidegaard.

Al momento la Groenlandia ospita 56 mila abitanti, che vivono per la maggior parte sulla costa, sebbene lo scioglimento costante dei ghiacciai stia provocando un allargamento degli insediamenti abitativi.

Danimarca e Stati Uniti sono già legate da un trattato sulla Groenlandia, che fa parte geograficamente del Nord America e pertanto ospita già una base Usa: la Thule Air Base, la più a nord in assoluto. In precedenza solo Harry Truman, 33simo presidente Usa, aveva offerto 100 milioni di dollari per la Groenlandia, ricevendo un netto rifiuto. Le cose, però, potrebbero cambiare ora, in quanto la Danimarca starebbe affrontando dei 'problemi finanziari' e un'offerta simile potrebbe risultare allettante.

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