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Tumori: 800 mila pazienti l'anno costretti a curarsi fuori regione

15 maggio 2014 | 12.25
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Roma, 15 mag. (Adnkronos Salute) - Ogni anno quasi 800 mila italiani colpiti dal cancro sono costretti a cambiare regione per curarsi. Viaggi della speranza "soprattutto dal Sud verso il Nord: dalla Campania 55 mila persone, dalla Calabria 52 mila, dalla Sicilia 33 mila, dall'Abruzzo 12 mila e dalla Sardegna 10 mila. Il valore economico annuo di queste migrazioni sanitarie è pari a 2 miliardi di euro". Lo afferma Francesco De Lorenzo, presidente Favo (Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in oncologia), alla presentazione del VI Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, oggi al Senato nel corso della IX Giornata nazionale del malato oncologico.

"Ogni giorno si contano 1.000 nuove diagnosi e 470 decessi. In più il sistema oggi non è in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze di questi malati e delle persone che hanno ormai superato la malattia, i cosiddetti lungosopravviventi, pari a circa 2 milioni. E sono ancora troppe le discrepanze territoriali". De Lorenzo si rivolge direttamente alle istituzioni perché intervengano. Gli strumenti per migliorare la situazione esistono, ma non sono applicati. Il Piano oncologico nazionale 2011-2013 non è ancora stato realizzato. La prossima approvazione del Patto della Salute "deve necessariamente includere anche questo documento, per garantire ai malati di cancro il diritto alla riabilitazione e al sostegno psicologico". (segue)

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