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Tumori: cancro colon, italiani scoprono il 'serbatoio' delle metastasi

06 marzo 2014 | 16.20
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Milano, 6 mar. (Adnkronos Salute) - (Embargo alle 18) - Un 'serbatoio' di cellule tumorali in grado di migrare fuori dai confini del colon, colonizzando anche altri organi. E' così che si formano le metastasi: 'registe' dell'esodo le staminali maligne presenti nel tumore del colon. A smascherarle è stato un gruppo di scienziati italiani che per primi hanno scoperto l'esistenza di queste cellule 'madri' del tumore anni fa e hanno continuato a studiarle per capire anche quali sono i loro punti deboli. Oggi il meccanismo che porta alla formazione delle metastasi, principale causa di mortalità nei pazienti con cancro al colon, è stato ricostruito nei dettagli e descritto in uno studio che si è guadagnato le pagine di 'Cell Stem Cell'.

Lo firmano Giorgio Stassi con la sua équipe dell'università degli Studi di Palermo, e Ruggero De Maria dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena. La loro attività è stata sostenuta da un programma di ricerca Airc finanziato con i contributi del 5 per mille. Allo studio ha preso parte anche l'Istituto superiore di sanità, nei cui laboratori sono state individuate le cellule-serbatoio, insieme ai ricercatori Gaspare Gilotta e Francesco Dieli dell'ateneo di Palermo. Nel mirino degli scienziati tricolore sono finite le cellule staminali tumorali, una rara sottopopolazione della massa di cellule del tumore. Si tratta di cellule 'highlander', praticamente immortali, capaci di autorigenerarsi e dare vita a un infinito numero di cellule figlie che alimentano il cancro. Per via di queste caratteristiche le staminali tumorali risultano resistenti alle attuali terapie.

La scoperta delle staminali che formano le metastasi, spiega De Maria, "ci permetterà di trovare nuove strategie per distruggerle e impedire in tal modo che il tumore si diffonda". Le staminali del tumore, sottolineano i ricercatori, sono le uniche responsabili della formazione di metastasi. La loro capacità di migrare è dovuta alla presenza di un recettore cellulare denominato CD44v6; se si disattiva questo recettore si blocca la capacità del tumore di dare origine alle metastasi. "Abbiamo dimostrato che tutte le cellule staminali tumorali del colon retto esprimono sulla loro superficie il recettore CD44v6 che agisce da interruttore per la migrazione cellulare", continua De Maria. (segue)

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