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Tumori: sport 'arma' prevenzione, allo Stadio campagna info nel Lazio

14 marzo 2014 | 18.13
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Roma, 14 mar. (Adnkronos Salute) - Attività fisica arma per tenere lontani i tumori. E' il punto di partenza della prima campagna di sensibilizzazione sul tema lanciata nel Lazio dalla Fondazione Insieme contro il cancro e che coinvolgerà i tifosi di calcio allo stadio. Ogni anno - si legge in una nota - vengono diagnosticati nella Regione circa 34.000 nuovi casi di tumore, su un totale di 366mila in tutta Italia. Gli organi più colpiti sono colon-retto, mammella, prostata e polmone: questi tumori sono però prevenibili fino al 50% dei casi, semplicemente seguendo stili di vita sani. In particolar modo grazie all’esercizio fisico. Ma nel 2011 solo il 22% dei cittadini laziali praticava sport in maniera continuativa, contro il 33% del Trentino o il 29% del Veneto.

"Per questo - spiega Francesco Cognetti, presidente della Fondazione - abbiamo deciso di lanciare, insieme alla Figc, la prima campagna per sensibilizzare la popolazione sui benefici del movimento, entrando in uno dei luoghi simbolo dell’attività fisica, lo stadio: nel nostro caso l’Olimpico di Roma". A partire da lunedì 17 marzo, durante Roma-Udinese, "distribuiremo sulle tribune un opuscolo e un sondaggio, con cui indagheremo il livello di conoscenza dei tifosi sulle neoplasie. Il libretto è ricco di consigli su come si possa praticare esercizio tutti i giorni, in qualsiasi stagione dell’anno. Continueremo poi domenica 23 marzo con Lazio-Milan, il 25 (Roma-Torino) e il 30 (Lazio-Parma). Ancora troppe persone non sono consapevoli dell’importanza di uno stile di vita corretto".

"Il linguaggio universale del calcio e, più in generale, dello sport è il veicolo ideale per trasmettere i messaggi chiave della prevenzione", conclude Cognetti. Altre armi a disposizione contro il cancro sono gli esami di screening, che riducono ulteriormente il rischio di ammalarsi. Nel 2012, però, solo il 23% dei cittadini laziali si è sottoposto a test di controllo per il tumore del colon; un dato che aumenta per fortuna nel caso della mammografia: la effettuano con regolarità 3 donne su 4. "I tifosi - conclude Cognetti - sono una popolazione eterogenea, ideale per un'iniziativa che vuole raggiungere target diversi. Vogliamo informare le persone sui comportamenti a rischio più diffusi e pericolosi. Oltre alla sedentarietà, anche il tabacco è uno dei peggiori nemici della salute. Per questo realizzeremo presto altri opuscoli e campagne sui principali 'pericoli' del nostro benessere, come alcol e alimentazione scorretta. Dopo questa prima fase, allargheremo il nostro progetto anche in altri stadi italiani".

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