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Turchia, arrestato 'braccio destro' di Gulen: oltre 13mila i fermati

24 luglio 2016 | 12.06
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(Afp)

Le forze di sicurezza turche hanno arrestato Halis Hanci, considerato da Ankara il braccio destro di Fethullah Gulen, il religioso in esilio volontario negli Usa. Lo ha riferito un portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, spiegando che Hanci è entrato in Turchia due giorni prima del fallito colpo di stato lo scorso 15 luglio, nel quale avrebbe avuto un ruolo chiave.

Inoltre, il primo ministro turco Binali Yildirim, ha detto che non è prevista l'estensione dello stato di emergenza decretato per tre mesi dopo il tentato golpe, ma ha avvertito che sarà esteso, se necessario. "Il nostro obiettivo è non doverlo prolungare, ma se c'è bisogno sarà esteso", ha detto Yildirim in un'intervista con il canale televisivo ATV.

E sono più di 13.000 le persone arrestate. A riferirlo sempre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, poco dopo l'annuncio che verrà sciolta la Guardia presidenziale. "Non c'è più bisogno di quest'unità", ha infatti dichiarato Yildirim. Dei detenuti, 6000 sono stati posti in stato di arresto.

In seguito al tentato golpe, Erdogan ha emesso un decreto per chiudere 2.341 istituzioni - comprese scuole, enti di beneficenza, sindacati e centri medici - che il governo crede siano legati a Gulen. Il decreto estende anche a 30 giorni il tempo legale per trattenere una persona.

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