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Turchia: governo nega epurazioni in polizia, solo routine

21 febbraio 2014 | 13.21
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(Aki) - La campagna di 'epurazione' lanciata dal governo turco tra le file della polizia dopo lo scandalo 'Tangentopoli su Bosfro' che lo ha quasi travolto, e' solo ordinaria "routine". Lo ha detto il ministro della Giustizia Bekir Bozdag, nel corso di un'audizione in Parlamento. "Quando un prefetto viene trasferito a una nuova sede, sostituisce i suoi vice e i direttori di dipartimento, come succede con ogni nomina", ha argomentato il ministro, dopo che oltre seimila tra agenti, funzionari di polizia e prefetti sono stati assegnati a nuovo incarico nel giro di due mesi.

"La destinazione di un funzionario che lavorava per il dipartimento per l'ordine pubblico a quello per il crimine organizzato o a qualsiasi altro non significa che sia stato espulso. Tuttavia, a causa delle polemiche di questi giorni, queste operazioni che in un altro momento sarebbero viste come normale routine, sono viste come retrocessioni. Ma voglio chiarire che questo non e' vero", ha aggiunto Bozdag.

Solo ieri le autorita' turche hanno rimosso dal loro incarico 207 funzionari dell'Unita' Antiterrorismo di Ankara, tra i quali alcuni capi della polizia, e 700 poliziotti di Izmir, tra i quali quattro vice capi e 70 funzionari. I 700 poliziotti sono stati destinati ad altro incarico, proprio come era successo la scorsa settimana al prefetto di Izmir, Sami Uslu, assegnato a un incarico ad Ankara.

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