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L'annuncio della Turchia: "Sospendiamo la convenzione sui diritti umani"

21 luglio 2016 | 09.13
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AFP PHOTO / ARIS MESSINIS - AFP

In seguito al tentativo di golpe del 15 luglio, la Turchia sospenderà la Convenzione europea dei diritti umani "temporaneamente", come ha fatto la Francia in seguito agli attentati terroristici che ha subito. Lo ha detto il vice premier Numan Kurtulmus, citato dalla CnnTurk. "La proclamazione di uno stato di emergenza - ha precisato - non è contro la Convenzione. Voglio garantire - ha aggiunto il vice premier - che i diritti e le libertà fondamentali e la vita di tutti i giorni non saranno colpiti. I nostri concittadini devono sentirsi tranquilli su questo". "Rivedremo la struttura organizzativa dell'intelligence e le relazioni tra civili e militari. Ci sono debolezze - ha aggiunto Kurtulmus - sia a livello individuale che organizzativo, debolezze nella struttura dello Stato". La Turchia punta a completare entro 45 giorni il processo di normalizzazione della situazione nel Paese, in seguito al tentativo di golpe militare del 15 luglio, ha poi affermato il vice premier. Kurtulmus ha aggiunto che a quel punto si potrà mettere fine allo stato d'emergenza.

Il Parlamento di Ankara ha approvato la mozione per l'introduzione dello stato d'emergenza per tre mesi in Turchia, annunciato ieri dal presidente Recep Tayyip Erdogan dopo il fallito golpe della scorsa settimana. La mozione ha ottenuto i voti favorevoli di 346 parlamentari, come riportano i media turchi. I voti contrari sono stati 115. In aula erano presenti 461 parlamentari.

Intanto, il partito Chp, principale forza di opposizione in Turchia, ha organizzato una manifestazione in Piazza Taksim, a Istanbul, domenica 24 luglio, per affermare il suo 'no' al tentativo di golpe della scorsa settimana.

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