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Turchia-Israele, guerra diplomatica

15 maggio 2018 | 16.44
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(Afp) - AFP

Guerra diplomatica tra Turchia e Israele. Il ministero degli Esteri turco ha infatti convocato l'ambasciatore israeliano ad Ankara, Eitan Naeh, al quale è stato riferito che sarebbe "appropriato" se lasciasse "per un certo periodo" il territorio turco. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu all'indomani degli scontri nella Striscia di Gaza.

In precedenza la Anadolu aveva riferito del ritorno ad Ankara per consultazioni dell'ambasciatore turco a Tel Aviv, Kemal Okem. La Turchia, come annunciato ieri dal premier Binali Yildirim, ha richiamato in patria per consultazioni anche l'ambasciatore a Washington.

La risposta di Tel Aviv non si fa attendere: nel tardo pomeriggio, il ministero degli Esteri israeliano ha infatti chiesto al console generale turco a Gerusalemme, Husnu Gurcan Turkoglu, di "ritornare nel suo paese".

L'espulsione di fatto, anche se non si tratta di un'espulsione formale, giunge nel pieno della tensione diplomatica per gli scontri a Gaza. Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha accusato Israele di "genocidio" per aver sparato sui manifestanti e il premier israeliano Benyamin Netanyahu gli ha risposto che è un sostenitore dei "terroristi" di Hamas e non può "fargli la morale". Il console turco a Gerusalemme è il rappresentante di Ankara presso i palestinesi. La Turchia aveva già richiamato in patria il suo ambasciatore in Israele in seguito ai precedenti scontri a Gaza.

Israele e Turchia si erano riconciliati solo nel 2016 dopo la rottura causata dall'incursione israeliana sulla nave turca Mavi Marmara che tentava di rompere il blocco navale di Gaza.

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