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Turismo, la Toscana ricorda il bicentenario di Napoleone all'Elba

14 febbraio 2014 | 17.29
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Gli ultimi due anni di Napoleone in Europa saranno al centro di un vasto programma di iniziative che ripercorrerà tappe e vicende della storia napoleonica culminando con le rievocazioni degli avvenimenti del 1814-1815. Di questo programma l'Isola d'Elba rappresenta un capitolo fondamentale. Fu l'isola ad ospitare Napoleone dopo l'abdicazione di Fontainebleau e nell'isola l'Imperatore rimase per ben dieci mesi. Prima di allora Napoleone non aveva mai abitato così a lungo nello stesso luogo.

"Le celebrazioni del bicentenario di Napoleone all'Elba sono un'opportunità storica di grande rilievo che ci aiutano a riposizionare questo meraviglioso territorio nello scenario internazionale", ha affermato l'assessore regionale al turismo della Tpscana, Cristina Scaletti, presentando il programma alla Bit di Milano insieme a Antonella Giulizio, assessore alla cultura del Comune di Portoferraio e coordinatrice dell'evento, e all'assessore al turismo della Provincia di Livorno Paolo Pacini.

"Vogliamo aumentarne l'attrattività, già molto elevata, verso l'estero e in particolare verso la Francia e l'Austria. Il ricco programma qui illustrato rappresenta un'occasione in più per visitare o tornare all'Elba, con tanti eventi per riscoprire il fascino di uno dei posti più belli al mondo, ricco di storia e di cultura", ha detto Scaletti.

Napoleone all'Elba non rinunciò allo stile di vita imperiale pur adattandolo alle dimensioni isolane. L'Elba venne così trasformata in una sorta di scenario nel quale Napoleone si muoveva avendo fisso in mente il progetto di ritornare nel grande gioco europeo. La sua presenza attirò sull'Elba le attenzioni interessate delle grandi potenze e di conseguenza avviò un movimento di personaggi di vario genere, dai lord inglesi alle spie, che intendevano entrare in contatto con l'Imperatore. E' il caso di ricordare che uno di questi personaggi sarà il protagonista del più fortunato romanzo di formazione dell'Ottocento ed aveva nome Edmond Dantès da noi meglio conosciuto come il Conte di Montecristo.

All'Elba tutto è pronto per onorare questo appuntamento. Intanto procedendo a riportare la residenza dei Mulini a Portoferraio, oggi museo nazionale, alle condizioni in cui era nei giorni imperiali. Per la prima volta dopo anni di veri e propri falsi storici, la residenza ha recuperato la sua identità di luogo privilegiato dell'Imperatore: a suo modo una vera e propria reggia. Per rendere ancora più coinvolgente il congiungimento con il vivere di Napoleone, al centro di una mostra dedicata a quel periodo verrà esposta alla residenza di San Martino, la grande tenda che Napoleone utilizzava per i suoi continui spostamenti durante le campagne militari.

Restaurata di recente e mai presentata in Italia, la grande tenda appartiene all'epopea napoleonica e seguì l'Imperatore per tutta l'Europa. Attrezzata ed arredata secondo gli intendimenti di Napoleone, venne utilizzata come una "reggia ambulante"; della reggia doveva avere tutte le comodità e quel senso di imponenza che negli accampamenti la faceva riconoscere anche a distanza. I soldati sapevano che dentro alla tenda c'era Napoleone che stava preparando i piani per vincere le battaglie. Con la grande tenda l'Europa delle guerre, degli eserciti, delle battaglie dei trionfi e delle sconfitte Imperatore ritorna all'Isola d'Elba.

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