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Turismo: non solo risparmio, agrituristi scelgono cucina e natura

10 novembre 2014 | 15.20
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Quelli italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiare sano (84%) e del risparmio (91%).

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Il turista italiano sceglie l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura. E' quanto emerge da un'indagine del portale Agriturismo.it che fa luce sul settore in vista di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo, che si terrà a Arezzo Fiere e Congressi dal 14 al 16 novembre.

Chi sceglie l'agriturismo preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. Seguono, a distanza, le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda.

Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiare sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%).

Tra il 2009 e il 2012, cresce l’età media degli agrituristi: si registra un forte calo degli under 35, mentre aumentano gli over 50. Nel 2009 i turisti rurali sotto i 35 anni erano quasi il 20%, oggi sono il 10%. Gli over 50 crescono, infatti, del 9% (da 30% al 39%). Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%).

Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina, ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media). Le famiglie sono particolarmente attente agli agriturismo che offrono un ambiente familiare (48% contro il 44% della media) e, naturalmente, spazi e attività dedicati ai bambini (38% conto il 23% della media). Fra le attività più gettonate, l’equitazione (34% contro il 28% della media).

L’agriturismo in Italia continua, comunque, a crescere di anno in anno e nell’offerta ha superato ormai quota 20 mila aziende. Il giro d’affari annuo complessivo supera il miliardo di euro, con un fatturato medio delle aziende che appare in leggera ma progressiva diminuzione visto l’aumento del numero delle unità, arrivando ad attestarsi poco al di sotto dei 60 mila euro.

Il 45,1% delle aziende agrituristiche si trova nel Nord del Paese, il 34,4% nel Centro e il restante 20,5% nel Mezzogiorno. In particolare, nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno si concentra la percentuale più alta delle aziende con ristorazione (rispettivamente il 44,8% e il 32,1% del totale), mentre nell’Italia centrale è presente il 59,1% degli agriturismo con degustazione.

La Toscana resta la regione leader del settore, con 4.074 aziende agrituristiche, seguita dal Trentino Alto-Adige, con i suoi 3.229 agriturismo e dal Veneto (1.222); quarto posto per la Lombardia (1.132 aziende) e quinto per l' Umbria (1.052). Molto buone anche le cifre del Sud: la Calabria conta 466 strutture e la Sicilia 457.

Resta anche la regione leader per quanto riguarda le quote rosa: gli agriturismo toscani a conduzione femminile rappresentano oltre il 40% del totale rispetto alla media nazionale (34%). Anche sul fronte ristorazione la media resta alta: sono circa mille quelle che offrono questa attività; 1.256 quelle che propongono la degustazione dei prodotti tipici.

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