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Turismo organizzato: "E' allarme, a rischio 86mila lavoratori e 13mila imprese"

09 dicembre 2021 | 15.55
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"Prorogare cig a giugno 2022, altri 500 mln per il 2021 e stop divieto viaggi per vacanze". Le principali richieste di Astoi, Fiavet, Fto-Confcommercio, Assoviaggi-Confesercenti, Aidit e Maavi

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"Sono a rischio 13 mila imprese e 86 mila addetti". E' un vero e proprio grido di dolore quello che si leva dal comparto del turismo organizzato, dalle agenzie di viaggio ai tour operator italiani. "E' l'unico comparto bloccato da oltre 20 mesi, in pratica, durante tutta la pandemia. Servono interventi e sostegni specifici per salvare un settore che genera un volume d’affari di oltre 13 miliardi l’anno". E' quanto hanno segnalato ad una sola voce le principali associazioni del comparto Astoi, Fiavet, Fto-Confcommercio, Assoviaggi-Confesercenti, Aidit e Maavi, rappresentate dai loro presidenti, oggi in una conferenza stampa a Roma. "Non c'è più tempo" hanno detto, una frase che è stata riportata anche sulle loro mascherine.

Il settore infatti, ha visto un crollo di 3 miliardi di euro nel 2020 e chiuderà il 2021 in una situazione ancora peggiore, probabilmente intorno ai 2,5 miliardi di ricavi, con una riduzione superiore all’80%. Si tratta del settore che riguarda i viaggi degli italiani verso l’estero che fanno segnare nel 2021 una flessione del 92% a causa della chiusura di quasi tutte le mete extra Ue, mentre il business travel ha perso tre quarti del suo giro d’affari e il settore eventi registra un tonfo dell’80%. Anche l’incoming organizzato è crollato, la presenza di stranieri ha subito un calo del 54,6%, mentre il turismo scolastico si avvia ad essere completamente azzerato per il terzo anno consecutivo. E' quanto segnalano gli operatori che chiedono con urgenza nella legge di bilancio la proroga della cig covid che scade il 31 dicembre fino a giugno 2022 e il rifinanziamento del fondo ad hoc per agenzie viaggio e tour operator per il 2021 con almeno altri 500 milioni di euro.

Agenzie di viaggio e tour operator chiedono anche la proroga del tax credit affitti, ovvero l'estensione del credito d’imposta sulle locazioni commerciali e affitto d’azienda e cessione fino al 30 giugno 2022. La rimozione del divieto di viaggiare per Turismo e un ricorso maggiore a protocolli di sicurezza efficaci, in maniera da premiare i viaggiatori immunizzati, e non ultimo, interventi di natura finanziaria con la creazione di un prestito ponte di almeno 24 mesi a tasso zero per consentire alle imprese di rimborsare voucher che scadranno a breve.

Gli aiuti governativi infatti, sono arrivati con il contagocce e, di fatto, a fronte di una perdita del settore in 20 mesi pari a 20,5 miliardi, il Governo ha stanziato ad oggi soltanto 657 milioni (128 milioni ancora da distribuire), coprendo solo le perdite subite da marzo a luglio 2020.

Tour operator e agenzie di viaggio dall’inizio della pandemia sono stati costretti a fare un uso massiccio degli ammortizzatori sociali: tuttora la quasi totalità delle imprese ha il personale in cassa integrazione al 100% e si stima infatti che il 98% delle aziende non coprirà il costo del lavoro senza ammortizzatori e più dell’80% ricorrerà ai licenziamenti. Nel comparto, inoltre, il 70% degli occupati sono donne, 60mila, e questa crisi causerà la perdita di occupazione, professionalità e tante imprese in rosa.

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