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Tutti contro i contanti

03 maggio 2019 | 10.44
LETTURA: 3 minuti

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in collaborazione con Mayco srls

Uniti contro il contante: aziende private, Stato, Comunità Europea. Eppure gli Italiani faticano ancora ad abbandonare la tangibilità della carta a favore dei pagamenti virtuali, e non stiamo parlando delle ultime frontiere di pagamento alla Amazon GO (il primo cashless e cashier-free store) ma anche della ormai classica carta di credito e di debito.

Comunemente utilizzate per acquisti online di qualsiasi genere, sia che si tratti di divertimento in un casino sia che si tratti di shopping in un e-commerce, nei punti vendita fisici non sono ancora lo strumento privilegiato. Il contante infatti oggi rimane ancora il mezzo più diffuso e incide per oltre il 52% sul transato in Italia, ma i “new digital payments” registrano interessanti tassi di crescita (Fonte: Osservatorio Mobile Payment & Commerce, Polimi, 2019).

Ma quali sono i nuovi pagamenti digitali oggi disponibili?

Iniziamo con la Carta, non molto innovativa ma evidentemente ancora non il metodo di pagamento privilegiato dalle famiglie italiane. Come mai? È comoda, facile e, grazie all’introduzione della tecnologia “contactless” consente di pagare piccole spese quotidiane davvero in pochi attimi.

Eppure lo scontrino medio degli acquisti effettuati con carta rimane ancora alto, parliamo infatti di circa 57€ a transazione, dato comunque leggermente inferiore a quello del 2017 (-6%).

In questo giocano un ruolo cruciale i merchant.

Spesso trascurati nell’analisi dei comportamenti di acquisto, i negozianti giocano invece un ruolo chiave nel sostenere e stimolare nuove modalità di pagamento, se queste ovviamente incontrano anche i loro interessi.

Nel caso delle carte, ogni transazione effettuata è gratuita per il consumatore, ma ha un costo per l’esercente, costo che evidentemente ad oggi non è ancora sostenibile per i pagamenti di piccola entità.

Quante volte ci è capitato di non poter pagare un caffè con il bancomat? Sempre.

Il motivo non è la reticenza del barista verso la carta, ma è pura matematica: di quell’euro pagato con carta a lui rimarrebbe davvero poco.

A questo rispondono i veri “new digital payments”, ossia i wallet digitali.

Newco e grandi aziende sono entrate in questo mercato proponendo nuove soluzione mobile based che consentono di pagare online e in negozi fisici convenzionati in pochi semplici tap.

Attenzione però, non sono da confondere con i sistemi di virtualizzazione delle carte tramite applicazioni poiché, di fatto, queste soluzioni cambiano solo l’esperienza d’acquisto ma non la metodologia.

Ma sono convenienti per tutti questi digital payments? Si.

I consumatori non hanno costi di apertura né costi di abbonamento, gli esercenti non hanno canoni e costi di transazione nettamente inferiori rispetto a carte e bancomat.

Di fatto i wallet digitali tagliano fuori molti attori della filiera di pagamento, riuscendo così ad abbattere i costi e offrire una proposta di pricing conveniente per tutti.

Diventa così sostenibile anche per i merchant accettare pagamenti di piccoli importi in modalità cashlees e costituiscono una vera e propria alternativa alle scomode monetine.

Per ora i consumatori che utilizzano i wallet e gli esercenti fisici e online che accettano questi metodi di pagamento sono ancora una nicchia, ma è solo questione di tempo.

Le analisi del mercato infatti proiettano uno storico sorpasso del cashless sul contante al 2022.

Siamo ancora ben lontani dalle “cashless society” come Svezia e Cina, dove anche l’elemosina si fa con il cellulare, ma diciamocelo, a noi basterebbe pagarci il caffè!

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