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U-Mask, Antitrust contro vendita mascherine: "Pubblicità ingannevole e pericolosa"

15 febbraio 2021 | 12.15
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L'Autorità Garante apre procedimento: "Prodotto privo delle caratteristiche e della capacità filtrante pubblicizzata"

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(Fotogramma)

L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio, nei confronti delle società U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l., per contestare le attività di promozione e di vendita delle mascherine 'U-Mask'.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, infatti, queste verrebbero svolte "con modalità ingannevoli e aggressive, sfruttando indebitamente la situazione di emergenza sanitaria in corso per indurre il consumatore a comprare a prezzi elevati il prodotto reclamizzato: "I claim con cui le società enfatizzerebbero l’efficacia, in termini di prevenzione, delle mascherine in questione appaiono in grado di ingannare i consumatori, inducendoli all’acquisto di un prodotto privo delle caratteristiche e della capacità filtrante pubblicizzata, con conseguente potenziale pericolo per la salute", scrive l'Antitrust guidato da Roberto Rustichelli.

Sotto questo profilo, al prodotto U-Mask da un lato è attribuita un’efficacia protettiva (per singolo filtro) di 200 ore di utilizzo effettivo o di un anno, "che non sarebbe debitamente comprovata"; dall’altro, questo tipo di mascherina "sarebbe impropriamente comparata con dispositivi di protezione individuale (DPI) rispetto ai quali, secondo la presentazione sul sito web, “U-Mask ha un’efficienza superiore, paragonabile a un FFP3”. Invece U-Mask, dice ancora l'Antitrust, "non è certificata come DPI ma risulta registrata presso il Ministero della Salute come dispositivo medico di “classe I”.

L'Autorità inoltre contestate una serie di "omissioni e ambiguità" nelle informazioni presenti sul sito in relazione al diritto di recesso, al foro del consumatore, alla garanzia legale di conformità e al meccanismo extra-giudiziale di reclamo e ricorso.

E vista l’attualità della questione e la gravità della condotta, l’Autorità ha contestualmente avviato "un subprocedimento cautelare, volto a verificare la sussistenza dei presupposti per la sospensione provvisoria di tale pratica, assegnando alle società un breve termine per la risposta". Il 15 febbraio 2021 l’Autorità ha condotto ispezioni nelle sedi di U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l. avvalendosi della collaborazione dei militari della Guardia di Finanza.

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