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Salerno

Uccise a calci il cane, condannato a 1 anno e 9 mesi

08 aprile 2019 | 22.18
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Immagine di repertorio (Fotogramma) - FOTOGRAMMA

E' stato condannato ad un anno e 9 mesi A.F., il salernitano che massacrò di botte, uccidendola, la cagnolina 'Chicca'. Questo pomeriggio è stata pronunciata la sentenza da parte del giudice del Tribunale di Salerno.  L’udienza è cominciata con una lettera di scuse da parte dell'imputato. Successivamente alla discussione delle associazioni animaliste, ha preso la parola il difensore dell’imputato chiedendone l’assoluzione. 

A inchiodare A.F. che prese a calci la cagnolina di 6 mesi della sua compagna fino a lasciarla esanime sul marciapiede in un lago di sangue ormai senza vita - ricorda l'Oipa - un video. Il motivo del pestaggio? Perché "faceva pipì in casa". "È importante mantenere alta l’attenzione su casi atroci come quello di Chicca affinché rappresentino precedenti giuridici che indichino la strada verso un inasprimento delle pene per i reati contro gli animali – sottolinea Claudia Taccani, responsabile Sportello Legale OIPA Italia Onlus – Dopo la drammatica uccisione abbiamo chiesto al sindaco un’ordinanza che vietasse ad A.F. di detenete animali, richiesta rimasta ad oggi inascoltata. Alla luce di questa condanna provvederemo a inoltrarla nuovamente affinché anche il Comune sia un segnale forte”.

"Tutta la difesa è ruotata intorno al concetto "in fondo è solo un animale", dichiara l’avvocato Paola Contursi dell’associazione DPA Onlus - Difesa Protezione Animali, ammessa parte civile, che ha aggiunto: "Brutte le argomentazioni, un salto nel passato e l’evidente poca conoscenza di tutte le normative in vigore, dal Trattato di Lisbona, alla legge 189/04".  

"Come associazione siamo soddisfatti della sentenza di condanna ad un anno e nove mesi di reclusione e dei 1000 mille euro di risarcimento per le associazioni; da anni chiediamo l’inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide gli animali, ed insieme all’onorevole Paolo Bernini nella scorsa Legislatura abbiamo depositato diverse proposte di legge per aumentare le tutele degli amici animali. Continueremo a batterci su più fronti, a denunciare e ad esser presenti nelle aule di Tribunale: in una società che si reputa civile, non c’è più spazio per chi maltratta e uccide gli animali. Chicca ha finalmente avuto un po' di giustizia", conclude Alfredo Riccio, vicepresidente DPA Onlus.

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