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Ucraina, a un passo dalla guerra 38 morti in un rogo a Odessa

02 maggio 2014 | 21.12
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Kiev, 2 mag. (Adnkronos/Ign) - Giornata di guerra e scontri in piazza in Ucraina, con l'offensiva lanciata da Kiev contro i separatisti filorusssi per riprendere il controllo della città orientale di Sloviansk e la battaglia ad Odessa, nel sud del paese, tra manifestanti ucraini e filorussi in cui è morta una persona e oltre dieci sono rimaste ferite.

Almeno 38 persone sono morte nel rogo di un edificio pubblico a Odessa, durante gli scontri fra filorussi e filoucraini. Lo ha riferito la polizia locale, citata dalla Bbc.

Almeno altre tre persone sono morte in altre parti della città. Nel corso dell'offensiva sono stati abbattuti, secondo il Ministero della Difesa ucraino, anche due elicotteri d'assalto Mi-24 dell'aeronautica di Kiev. Secondo quanto riferito dal Servizio di Sicurezza di Stato di Kiev (SBU) un pilota è stato preso in ostaggio.

Il governo di Kiev ha dichiarato di aver inflitto "dure perdite" ai filorussi, ma al tempo stesso ha ammesso che l'operazione militare a Sloviansk "non è rapida come speravamo". Il presidente ucraino ad interim Alexander Turchinov, che addebita la lentezza delle operazioni al trinceramento dei "terroristi" in zone residenziali e all'uso di civili come scudi umani. Infine Turchinov ha aggiunto che sono stati catturati tutti i checkpoint attorno a Sloviansk in modo da bloccare l'accesso alla città.

"Le unità di Kiev non sono riuscite a controllare la città", ha intanto dichiarato all'agenzia russa Interfax un portavoce delle autoproclamate forze di autodifesa di Sloviansk. Poco prima l'autoproclamato sindaco Viacheslav Ponomariov aveva però riconosciuto che le milizie filorusse avevano perso il controllo della stazione ferroviaria e di quella televisiva.

Un'"azione criminale", che di fatto "uccide le ultime speranze di mantenere in vita gli accordi di Ginevra", l'ha definita il presidente russo Vladimir Putin che di fatto mette una pietra tombale sugli impegni concordati il 17 aprile scorso in un incontro a 4 tra Stati Uniti, Ue, Russia e Ucraina. "Mentre la Russia sta facendo tutti gli sforzi per disinnescare e risolvere il conflitto - ha detto Putin, citato dal suo portavoce, Dmitry Peskov - le autorità di Kiev hanno iniziato a bombardare le soluzioni pacifiche con aerei da guerra, hanno lanciato un'operazione punitiva, di fatto distruggendo l'ultima speranza dell'attuazione degli accordi di Ginevra".

Non la pensa così presidente americano Barack Obama. "Il governo ucraino ha diritto ad applicare legge e ordine sul suo territorio", ha detto nella conferenza stampa assieme al cancelliere tedesco Angela Merkel. Secondo il presidente Usa l'uso dei missili da parte dei militanti filorussi in Ucraina orientale smentisce l'idea che si tratti di una "rivolta spontanea" perché ''normalmente i manifestanti non dispongono di missili terra aria per abbattere gli elicotteri".

Obama e Merkel ribadiscono che se la situazione in Ucraina non cambierà ci saranno nuove sanzioni nei confronti della Russia. "Se la situazione non si stabilizzerà - ha detto Merkel - ci saranno altre sanzioni per quanto riguarda la Russia. Ovviamente preferiamo una soluzione diplomatica". Se i russi "continueranno a destabilizzare l'Ucraina dell'est - ha spiegato Obama - faremo passi ulteriori". Il presidente Usa ha comunque ribadito di auspicare "una soluzione diplomatica".

Nella conferenza stampa congiunta hanno ribadito la richiesta a Mosca perchè si adoperi per la liberazione degli osservatori Osce. Obama ha detto di condividere con il cancelliere tedesco la sensazione di "oltraggio" per il trattamento cui sono sottoposti i sette osservatori, di cui quattro tedeschi, detenuti da una settimana fa nell'est dell'Ucraina.

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