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Ucraina, aereo militare abbattuto dai separatisti vicino a Luhansk: 49 morti

14 giugno 2014 | 08.44
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L’Ilyushin 76 stava arrivando all’aeroporto quando è stato colpito “dal fuoco di contraerea e mitragliatrici pesanti”, hanno reso noto i militari ucraini. Morte tutte le persone a bordo. Poroshenko: “Responsabili saranno puniti”

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(Xinhua)

Un aereo militare da trasporto delle forze di Kiev è stato abbattuto dai separatisti filorussi vicino a Luhansk, nell’Ucraina orientale. Morti tutti i 49 militari a bordo. Lo ha reso noto il portavoce militare ucraino Vladislav Seleznov.

L’aereo, un Ilyushin 76, stava arrivando all’aeroporto di Luhansk con a bordo “personale militare, macchinari, equipaggiamento e rifornimenti” quando è stato colpito “dal fuoco di contraerea e mitragliatrici pesanti”, hanno reso noto i militari ucraini.

Luhansk è una delle aree dove vi sono state in queste settimane i maggiori scontri fra i separatisti filorussi e le truppe ucraine impegnate nell’operazione “antiterrorismo”. L’aereo è stato abbattuto mentre era in fase di atterraggio proprio mentre dagli Stati Uniti arrivava la conferma dell’invio, da parte di Mosca, di mezzi militari blindati e lancia razzi nell’est dell’Ucraina. “I separatisti nell’est dell’Ucraina hanno acquisito dalla Russia armi pesanti e mezzi militari, inclusi carri armati e lanciatori”, ha detto venerdì sera la portavoce del dipartimento di Stato Marie Harf. Un convoglio di tre carri armati T-64, diversi lanciarazzi MB-21 ‘Grad’ e altri veicoli militari hanno attraversato il confine “nei pressi della località di Snizhne”. La portavoce ha anche spiegato che la Russia ha ammassato i lanciarazzi nel sudovest della Russia, il punto da cui è partita questa ultima spedizione. Il leader separatista di Donetsk Denis Pushilin ha confermato che la sua fazione è riuscita ad acquisire carri armati senza precisarne la provenienza. “E’ il minimo che possiamo fare per difendere la città”.

Presidente: responsabili saranno puniti - “Tutti coloro che sono coinvolti in atti di terrorismo di queste dimensioni saranno puniti”, ha dichiarato il presidente ucraino Petro Poroshenko all’inizio della riunione di emergenza con i vertici militari e dei servizi di sicurezza che ha convocato dopo l’abbattimento dell’aereo. “L’Ucraina ha bisogno di pace, ma i terroristi riceveranno una risposta adeguata”, ha aggiunto.

Interviene anche la comunità internazionale. Francois Hollande e Angela Merkel hanno espresso in una telefonata a Vladimir Putin la loro “grave preoccupazione” per l’abbattimento dell’aereo. Secondo quanto rende noto l’Eliseo in un comunicato, il presidente francese e la cancelliera tedesca hanno sottolineato l’importanza di un cessate il fuoco e della creazione delle condizioni per una de escalation della crisi, che fra l’altro significa anche “evitare di rifornire armi ai combattenti attraverso il confine e chiedere ai separatisti di porre fine ai combattimenti”. Merkel e Hollande hanno anche parlato dell’importanza di un accordo ai negoziati sul gas fra Ucraina, Russia e Unione europea.

Mogherini: concentrarsi su dialogo politico - Per affrontare la crisi ucraina il punto su cui concentrarsi “è il dialogo politico e finalmente si è affermata questa idea”. A sottolinearlo, a margine del Consiglio Italia-Usa a Venezia, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini. In ogni caso, ha sottolineato, il suo primo viaggio durante i 6 mesi di presidenza italiana dell’Ue sarà proprio a Kiev.

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