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Ucraina: Albright, da Obama e Ue arrivi risposta a bugie pericolose di Putin

22 marzo 2014 | 15.51
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"Quando il presidente Obama ed i suoi alleati europei si incontreranno la prossima settimana, dovranno strutturare una risposta significativa all'avventurismo di Vladimir Putin, una strategia che tenga presente che la visione del mondo di Putin si fonda su fantasie pericolose". E' quanto afferma Madeleine Albright, segretario di Stato dell'amministrazione Clinton tra il 1997 e il 2001, in un articolo sul Washington Post scritto a quattro mani con Jim O'Brien, che fu l'inviato speciale di Clinton nei Balcani, entrambi ora alla guida dell' Albright Stonebridge Group.

Secondo Albright, che è stata docente di politica internazionale specializzata in Russia ed Unione Sovietica, "sotto Putin la retorica della Russia può essere descritta come una fantasia, dentro una delusione, ricoperte da uno strato di bugie". Per questo il presidente russo "può credere che gli ucraini siano fascitsi che vogliono attaccare i russi, ma non è vero. Il governo ad interim ucraino è ampiamente rappresentattivo e nessun osservatore esterno ha riscontrato prove di una campagna di violenza nei confronti dei russi".

Ma la bugia di Putin che la Albright, che era segretario di Stato ai tempi della guerra del Kosovo, vuole smascherare maggiormente è quella che la vicenda della Crimea sia simile a quella del Kosovo. "Questo è semplicemente falso - scrivono i due ex diplomatici americani - negli anni '90 gli interventi nei Balcani ebbero l'approvazione, l'adesione e la gestione di un grande numero di paesi in molti accordi in sedi istituzionali ed informali, compreso il Consiglio di Sicurezza dell'Onu".

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