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Ucraina, Bassetti: "Massima cautela per chi arriva, vaccino anti-Covid o test ogni 48 ore"

10 marzo 2022 | 10.40
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"Ha fatto bene il premier Draghi a precisare cosa va fatto"

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"Ha fatto bene Draghi a precisare cosa va fatto per chi arriva dall'Ucraina, sono persone che vanno aiutate dal punto di vista umanitario ma non possono prescindere dal sottoporsi alle regole che già seguono i cittadini italiani. Quindi: o tampone ogni 48 ore o la vaccinazione anti-Covid, sperando che si vaccinino il prima possibile". Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, ritorna su quanto detto ieri dal premier Mario Draghi sull'assistenza ai profughi ucraini che stanno arrivando in Italia.

"E' una sorta di obbligo vaccinale ma è anche una posizione condivisibile e di massima cautela per salvaguardare la fase molto buona italiana rispetto al Covid. Mentre in Ucraina le cose non sono così buone anche dal punto di vista epidemiologico" dice Bassetti.

Riguardo ai dati dell'ultimo report della Fondazione Gimbe, che ha evidenziato come "dal 28 febbraio sono state somministrate 11.595 dosi vaccino Novavax, di cui il 59,2% in persone over 50, la maggior parte delle quali in età lavorativa", Bassetti commenta: "Il possibile fallimento di Novavax l'avevo previsto mentre altri pensavano che potesse convincere i dubbiosi, oggi sappiamo che sono circa 12mila le dosi somministrate in dieci 10 giorni, numeri che sono goccia nel mare di 7 milioni che ancora devono vaccinarsi. Questo vaccino non ha sfondato il fronte no-vax che non voleva quelli a mRna".

Secondo Bassetti, "il problema non è del tipo di vaccino che usiamo ma culturale, c'è stato attacco forte ai vaccini con un atteggiamento ideologico di una piccola parte di italiani. Quindi - aggiunge - anche se manteniamo gli attuali obblighi, o il Green pass per i prossimi anni, queste persone comunque non si convinceranno. Dovremmo, purtroppo, arrivare ad una convivenza. Non ti vuoi vaccinare? Peggio per te sai a cosa vai incontro. Abbiamo il 90% degli italiani e in più ci sono i guariti".

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