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Ucraina, Cecchi (Confindustria Nautica): "Da sanzioni nessuna criticità al settore"

21 maggio 2022 | 21.32
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Le sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina non sembrano provocare particolare danno all’industria nautica italiana. La ha affermato il Presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi, questa mattina, a margine della Convention delle imprese del settore riunite a Viareggio. “Monitoriamo giorno per giorno la situazione della guerra. Ad ora non abbiamo criticità perché siamo posizionati nella produzione di barche fino a 50, 60 metri mentre gli oligarchi hanno barche da 100 metri che interessano i cantieri della Germania e dell’Olanda. La salute del nostro settore, da questo punto di vista, è ottima. Noi attraversiamo un momento ottimo: i cantieri hanno programmi fino al 2026-2027.”

Il convegno si è svolto a Viareggio, in un distretto con importanti imprese che realizzano yacht da oltre 24 metri ma, ha aggiunto Cecchi “ho voluto portare anche la piccola nautica, la nautica popolare. Questo vuol dire evidenziare, ad esempio, la problematica degli scivoli, di chi arrivando con una barca carrellabile non sa dove lasciare il carrello”.

Scarsa attenzione alle barche degli oligarchi, molto maggiore attenzione ad una nautica che, dopo gli anni del confinamento per la pandemia, vede crescere un ancor più diffuso interesse in un settore più vasto della popolazione.

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