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Ucraina, Conte: "Altre armi? L'Italia ha già dato"

12 maggio 2022 | 19.16
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Il nostro Paese "ora deve essere in prima linea per la pace"

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(Afp)

Guerra Ucraina-Russia, "siamo contro l'invio di armi più pesanti e armi più letali". Così Giuseppe Conte a Piazza Pulita in onda stasera su La7. Nel suo discorso ha messo in rilievo come "questa aggressione militare non abbia alcuna giustificazione". "Sì assolutamente al sostegno all'Ucraina e vista l'asimmetria delle forze in campo, sì anche agli aiuti militari in piena trasparenza, parlando chiaro al popolo italiano, per noi questo è passagio molto sofferente. Dopodiché, noi abbiamo anche iniziato a dire che siamo contro all'escalation".

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"Dopo un terzo decreto vogliamo fare una riflessione? Dopo un terzo invio di armi - che per noi non devono essere né più pesanti, né più letali - vogliamo fare una discussione?". "Dopo terzo invio, io credo che l'Italia abbia dato il suo contributo. L'Italia ha già dato e ora deve essere in prima linea per la pace".

"Un passaggio con un voto, con un atto di indirizzo in Parlamento è un elemento di chiarificazione anche per le forze politiche". E parlando delle prospettive future, osserva il leader M5S, "queste prospettive vanno aggiornate continuamente, dopo due mesi gli scenari stanno cambiando. Voi stessi giornalisti dire che le ultime dichiarazioni di Draghi sono diverse da quella passate... Ecco tutto questo va chiarito in Parlamento. Vogliamo ascoltare e dire la nostra".

"Ho sentito Draghi che giustamente ha detto il negoziato non possiamo farlo sulla testa di Zelensky e dell'Ucraina, lo condivido ma non possiamo lasciare a lui soltanto la responsabilità esclusiva del negoziato perché siamo coinvolti anche noi". Siamo soci? "No, ma non possiamo fingere che non abbiamo un coinvolgimento ancorché indiretto".

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