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Ucraina, tank Leopard da Germania. Usa mandano 31 Abrams

25 gennaio 2023 | 12.02
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Anche Spagna e Finlandia pronte all'invio. Ira Russia: "Bruceranno come tutto il resto"

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La Germania invierà all'Ucraina 14 tank Leopard 2A6 dalle riserve della Bundeswehr. Gli Stati Uniti, come ha annunciato il presidente Joe Biden, forniranno 31 Abrams a Kiev. "Grazie al presidente americano per un'altra potente decisione di fornire Abrams all'Ucraina. Grato al popolo americano per il supporto alla leadership! È un passo importante sulla via della vittoria. Oggi il mondo libero è unito come mai prima d'ora per un obiettivo comune: la liberazione dell'Ucraina. Andiamo avanti", ha scritto su twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo l'annuncio di Biden.

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GERMANIA - "Forniremo all'Ucraina i carri armati Leopard. Questa decisione è in linea con la nostra ben nota linea di sostenere l'Ucraina al meglio delle nostre capacità. Stiamo agendo in stretto coordinamento internazionale", ha detto il cancelliere Olaf Scholz, che ha sottolineato come sia stato opportuno non lasciarsi semplicemente "travolgere". "Non c'è alcuna base matematica per queste decisioni, ci siamo mossi passo dopo passo, e questo vale anche per quest'ultima decisione". La fornitura di armi - ha sottolineato il cancelliere - rappresenta una "rottura" rispetto ad una "pratica in corso da decenni" nel paese. "E ora possiamo dire che in Europa siamo noi e il Regno Unito a fornire la maggior parte delle armi all'Ucraina".
"Sarebbe un grave errore procedere da soli, dobbiamo coordinarci con partner ed alleati", ha aggiunto. Ad una domanda sul perché questa decisione non possa più essere considerata una provocazione, Scholz ha risposto: "Non ho mai usato la parola provocazione, la provocazione è la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina".

USA - Gli Stati Uniti invieranno 31 carri armati Abrams, come ha annunciato il presidente Joe Biden. Sono "i carri armati più potenti al mondo" e la loro fornitura "rafforzerà la capacità di Kiev di difendere il suo territorio e le permetterà di raggiungere i suoi obiettivi strategici". Biden ha assicurato che l'invio dei carri armati "non è una minaccia offensiva" contro la Russia, ma servirà ad aiutare l'Ucraina a "difendere la sua sovranità". "E' di questo che si tratta - ha sottolineato - Aiutare l'Ucraina a difendere e proteggere il suo territorio. Non è una minaccia offensiva alla Russia, non c'è una minaccia offensiva". Poi il presidente è tornato a dire che "questa guerra dovrebbe finire oggi, questo è quello che tutti noi vogliamo, mettere fine a questa guerra".

LEOPARD, I TEMPI - Potrebbero servire circa tre mesi perché i carri armati siano operativi nei teatri di guerra in Ucraina, ha sottolineato davanti ai giornalisti il ministro tedesco della Difesa, Boris Pistorius, precisando che prima dell'invio dei carri armati a Kiev sarà necessario addestrare le forze ucraine all'uso dei mezzi. Definendo "storica" la decisione tedesca di inviare i Leopard, Pistorius ha spiegato che la Germania discuterà di ulteriori forniture di sistemi militari al'Ucraina finché la guerra continuerà. Tuttavia, è importante che "non diventiamo parte della guerra", ha affermato.
L'obiettivo è assemblare rapidamente due battaglioni di carri armati. I partner europei fornirebbero altri tank per questo scopo e la Germania autorizzerà velocemente i partner che vogliono consegnare i propri Leopard all'Ucraina. Il pacchetto di sostegno comprende anche formazione, logistica e munizioni.

Il governo di Kiev ha accolto con favore il via libera di Berlino, che considera "un primo passo". I Leopard sono "necessari", scrive su Telegram il capo dell'Ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, aggiungendo che ora è il momento di andare avanti con la "coalizione dei carri armati".

La "lista dei desideri" dell'Ucraina per armi fornite dall'Occidente include anche i caccia, ha poi confermato alla Cnn il ministro della Difesa di Kiev Oleksii Reznikov. "L'anno scorso avevo inviato a Babbo Natale un biglietto con la lista dei desideri, e anche i jet da combattimento erano inclusi in questa lista", ha detto Reznikov, precisando però che la priorità del suo governo sono i sistemi di difesa aerea, per impedire alla Russia di condurre attacchi aerei e missilistici.

"Dobbiamo chiudere il nostro cielo, difendere il nostro cielo - ha affermato il ministro - Questa è la priorità numero uno. Dopo di che, dobbiamo ottenere più veicoli armati, carri armati, sistemi di artiglieria, UAV (veicoli aerei senza pilota), eccetera, eccetera. Abbiamo le persone, ma abbiamo bisogno di armi". Citando Winston Churchill, ha concluso: "Dateci gli strumenti, finiremo il lavoro".

Anche il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha voluto ringraziare il cancelliere tedesco Olaf Scholz. ''La decisione di inviare Leopard all'Ucraina rappresenta un grande passo utile a fermare la Russia'', ha detto il premier polacco aggiungendo ''insieme siamo più forti''.

GLI ALTRI PAESI - E dopo la Germania, anche la Spagna e la Finlandia sono pronte ad inviare tank Leopard in Ucraina.
Secondo quanto ha reso noto la ministra della Difesa, Margarita Robles, Madrid "è favorevole a discutere di tutto ciò che può essere necessario nel quadro di un coordinamento con gli alleati". La Spagna ha 108 carri armati Leopard 2A4 e 239 Leopard 2E, una versione modificata del modello 2A6 prodotta in Spagna. L'invio dei Leopard divide il governo spagnolo, con Podemos che è contrario, ma non passerà al vaglio del parlamento. Secondo Il ministro della presidenza, Felix Bolanos, si tratta di una decisione nell'ambito delle alleanze internazionali della Spagna.

In Finlandia, il ministro della Difesa finlandese Mikko Savola rha definito ''un grande progetto'' la decisione della Germania in merito. "La decisione della comunità internazionale di trasferire Leopard in Ucraina va avanti. E la Finlandia vi prenderà parte", ha detto Savola. Spiegando che è necessario una consultazione con i partner per definire i modi in cui Helsinki parteciperà all'invio dei tank di fabbricazione tedesca, Savola ha aggiunto che ''non posso dirvi il calendario esatto in questa fase, ma le forze di difesa, da parte loro, inizieranno i preparativi".

Anche la Norvegia invierà carri armati Leopard 2 di fabbricazione tedesca all'Ucraina, dopo il via libera della Germania. Nel darne l'annuncio, il ministro della Difesa norvegese Bjørn Arild Gram non ha indicato quanti tank trasferirà a Kiev, né i tempi di consegna.

IMMEDIATA LA REAZIONE DI MOSCA. I carri armati stranieri consegnati all'Ucraina "andranno in fiamme come il resto", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov deplorando che la situazione in Europa e nel mondo "è estremamente tesa" a causa delle politiche occidentali. "Al momento non ci sono prospettive per una soluzione diplomatica del conflitto", ha aggiunto.

La decisione della Germania "è ''estremamente pericolosa'' e ''sposta il conflitto a un altro livello'', ha affermato dal canto suo l'ambasciata russa a Berlino.

Anche l'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov ha alzato i toni. Le forze armate russe distruggeranno i carri armati M1 Abrams fabbricati negli Stati Uniti e altre attrezzature militari della Nato se verranno forniti all'Ucraina, ha detto. "Durante tutta la crisi ucraina - ha sottolineato Antonov - l'amministrazione ha utilizzato ripetutamente la tecnica di pubblicare informazioni sui media alla vigilia di consegne significative di armi e attrezzature al regime di Kiev. Un'analisi dell'intera sequenza delle azioni di Washington mostra che gli americani stanno costantemente aumentando il livello dell'assistenza militare al loro governo fantoccio". "Se viene presa la decisione di trasferire a Kiev l'M1 Abrams, i carri armati americani senza dubbio verranno distrutti come tutte le altre dotazioni militare della Nato", ha continuato. "Ovviamente, Washington sta deliberatamente cercando di infliggerci una sconfitta strategica". Nelle sue parole, prosegue, l'amministrazione di Washington sta dando il "via libera" all'utilizzo dell'assistenza statunitense per attaccare la Crimea e "copre i crimini commessi degli ucraini contro la popolazione delle regioni di Donbass, Zaporizhzhia e Kherson".

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