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Ucraina, Putin alle madri dei soldati al fronte: "Nessun rimpianto"

25 novembre 2022 | 17.32
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Il presidente russo incontra una delegazione di donne i cui figli sono in guerra: "Non credete alle fake news"

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(Afp)

"Nessun rimpianto sull'avvio dell'operazione militare speciale in Ucraina. Ma voglio che sappiate che io personalmente, e l'intera leadership del paese, condividiamo il vostro dolore". Così il presidente russo Vladimir Putin si è rivolto a una delegazione di madri dei soldati al fronte, che ha ricevuto oggi al Cremlino in occasione della festa della mamma .

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Seduti ad un tavolo imbandito con tè, dolci e frutti di bosco, come testimonia un video trasmesso dai media russi, Putin ha anche chiesto alle madri dei soldati di non credere a tutto quello che vedono in televisione o leggono su Internet. Sul conflitto, ha aggiunto, circolano molte notizie false. "Comprendiamo - ha aggiunto dopo essersi schiarito la gola - che nulla possa sostituire la perdita di un figlio, soprattutto per la madre, alla quale tutti dobbiamo il fatto di essere nati".

L'incontro segue la pubblicazione di varie denunce dal fronte, in particolare da chi è stato recentemente mobilitato per rafforzare i ranghi russi. Negli ultimi mesi sono uscite online decine di video registrati da soldati o da loro parenti, forti denunce della recente mobilitazione e delle pessime condizioni in cui si trovano alcuni soldati in prima linea, male equipaggiati, e chiamati a combattere in assenza di una chiara strategia bellica.

I soldati raccontarono di essere stati abbandonati dai comandanti e costretti a vagare nei boschi senza cibo né rinforzi. La mobilitazione, che ufficialmente è durata circa un mese e mezzo, ha visto 318mila unità chiamate a combattere per mantenere le posizioni contro una controffensiva ucraina avviata su due fronti. "Voglio che sappiate che condividiamo questo dolore con voi e, naturalmente, faremo di tutto affinché non vi sentiate dimenticate", ha detto Putin alle madri.

Il presidente russo, sottolinea il Washington Post, si è servito del colloquio come un'occasione per ribadire il consueto elenco di accuse contro l'Occidente, che - ha detto - usa gli ucraini "come carne da macello" nella lotta contro la Russia. Anche prima dell'incontro di oggi, gli attivisti russi avevano espresso dubbi sul fatto che il Cremlino avrebbe avuto un dialogo franco con madri e mogli esasperate e i cui cari sono dispersi o morti.

Gruppi come il Consiglio delle madri e mogli, che ha implorato le autorità di mettere fine alla mobilitazione e riportare i militari a casa, e il Comitato delle madri dei soldati, che analizza migliaia di reclami dei soldati e dei loro familiari, non sono stati invitati. Il Cremlino ha trasmesso solo parti dell'incontro e non in diretta.

"Non siamo affatto interessati a questo", ha commentato Valentina Melnikova, dell'Unione dei comitati delle madri dei soldati, quando le è stato chiesto se il suo gruppo avrebbe inviato un rappresentante se il Cremlino avesse esteso loro l'invito. Melnikova ha dichiarato in un'intervista della scorsa settimana che il numero di chiamate ricevute dal Comitato dopo l'annuncio della mobilitazione è aumentato di "cento volte".

La composizione del gruppo di partecipanti ricevuto da Putin, sottolinea il Washington Post, lascia pensare che l'evento fosse stato orchestrato in modo da evitare qualsiasi esplosione di collera in presenza di Putin: le donne presenti nella sala erano principalmente funzionarie di movimenti filogovernativi, funzionari di medio livello e membri del partito al governo Russia Unita.

Uno degli ospiti, Nadezhda Uzunova, il leader regionale di un gruppo che aiuta i soldati russi in Ucraina, ha recentemente parlato a un concerto organizzato dal Cremlino sulla Piazza Rossa di Mosca a sostegno dell'annessione delle quattro regioni dell'Ucraina orientale.

"Come ogni madre russa, io, ovviamente, mi preoccupo per i miei figli. Ma la paura uccide più velocemente di un proiettile, e non dovremmo avere paura, ma dobbiamo unire e consolidare l'energia femminile", ha dichiarato. Un'altra partecipante, Zharadat Agueva, ha due figli che combattono in Ucraina, spiega il quotidiano americano: Ismail è comandante di alto rango del battaglione ceceno Zapad-Akhmat, e Rustam è a capo di un dipartimento di polizia nella repubblica, noto per gli abusi contro i detenuti.

Lunedì Putin riceverà a Mosca il suo omologo kazako, Kasim Yomart Tokayev, due giorni dopo il suo giuramento, previsto per domani, dopo le elezioni che ha vinto lo scorso 20 novembre. "Sarà una visita importante per le relazioni tra i due Paesi", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov bollando come "irrilevanti" le analisi sullo stato dei rapporti bilaterali. Fra Mosca e Astana vi è una "alleanza amichevole positiva per entrambe le parti". Putin e Tokayev si rivolgeranno ai partecipanti al Forum di cooperazione interregionale di Orenburg.

Intanto Angela Merkel torna a difendere la sua politica nei confronti della Russia di Vladimir Putin prima dell'invasione dell'Ucraina. Ed ora, in un'intervista a Der Spiegel, rivela di aver tentato nell'estate del 2021 di avviare dei colloqui in formato europeo, che avrebbero dovuto coinvolgere anche Emmanuel Macron, per cercare di disinnescare le tensioni che già si accumulavano in Ucraina. "Ma non avevo più l'autorità per fare pressioni: perché tutti sapevano che me ne sarei andata nell'autunno", ha detto l'ex cancelliera tedesca, che alla fine ha lasciato la poltrona al nuovo cancelliere Olaf Scholz ai primi di dicembre. E poco più di due mesi dopo, la Russia invadeva l'Ucraina.

Merkel era stata la forza principale del cosiddetto Formato Normandia, creato nel 2014 da Germania, Francia, Russia ed Ucraina dopo l'annessione della Crimea e l'avvio del conflitto nel Donbass, che ha raggiunto all'inizio del 2015 gli accordi di Minsk mai pienamente applicati. Sempre nell'estate del 2021, Merkel fece la sua ultima visita ufficiale a Mosca, ma anche in quell'occasione sentì di non avere più il potere e l'influenza per fare pressioni su Putin: "il suo atteggiamento era chiaro 'per quanto riguarda il potere politico, sei finita', per Putin solo il potere conta".

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