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Ucraina: residenza Yanukovich e' diventata casa riposo per reduci

09 settembre 2014 | 16.21
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Non è ancora stata nazionalizzata la residenza di Viktor Yanukovich alle porte di Kiev, la proprietà diventata simbolo di corruzione e spreco, oltre che di cattivo gusto, che gli ucraini hanno scoperto il giorno dopo la fuga del presidente da Kiev. Una proprietà che avrebbe dovuto diventare Museo della corruzione che invece anche il nuovo governo fatica a contrastare, come ha denunciato rassegnando le dimissioni il mese scorso una delle attiviste più in vista della Maidan dalla carica di responsabile dell'agenzia contro la corruzione Tatyana Chornovol così il ministro dell'economia Pavlo Sheremeta parlando invece degli ostacoli nella "lotta al sistema di ieri".

Mentre la legge per l'acquisizione della "Mezhyhirya" da parte dello stato in dieci giorni di tempo messa a punto il giorno dopo la fuga di Yanukovich da Kiev dal deputato Yuriy Syrotiuk è ancora ostacolo di cavilli burocratici, la proprietà è nelle mani del "comandante", così si fa chiamare, Denys Tarachkotelyk, proprietario di una piccola impresa di trasporti e sostenitore della Maidan. La sentenza di un tribunale lo scorso giugno secondo cui lo stato aveva il diritto di acquisire il controllo, malgrado le complicazioni emerse dai diversi passaggi di proprietà negli anni, non è stata ancora attuata. Tarachkotelyk resiste. (segue)

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